A poco più di un anno dalle elezioni politiche del 2027, la fotografia dei sondaggi italiani mostra un paese diviso quasi a metà, con uno scenario sempre più fluido e due coalizioni separate da numeri che farebbero tremare qualunque stratega.
FdI primo partito, ma in flessione
Fratelli d’Italia resta il partito più votato d’Italia, ma i numeri degli ultimi mesi raccontano una storia di progressivo assottigliamento del vantaggio. Dalle punte vicino al 30% di inizio 2026, FdI si attesta oggi intorno al 28,1%, con un calo che gli esperti collegano principalmente a due fattori: la sconfitta al referendum sulla giustizia del 22-23 marzo e le turbolenze interne al governo nelle settimane successive.
Nel sondaggio Swg per TG La7 del 13 aprile, FdI era al 29,3%, in calo di 0,2 punti rispetto alla rilevazione precedente. L’ultima Supermedia Youtrend/Agi del 16 aprile la colloca al 28,1%. Stando al Barometro Demopolis di aprile, FdI è al 28,5%. I numeri variano a seconda dell’istituto e del giorno di rilevazione, ma la tendenza è coerente: il partito della premier Giorgia Meloni tiene, ma non cresce.
Il Pd scala la classifica
La vera storia di queste settimane è quella del Partito Democratico. Elly Schlein ha guidato un recupero significativo: il Pd si trova ora stabilmente tra il 22% e il 22,5%, avendo guadagnato quasi un punto percentuale rispetto a fine marzo. È il miglior risultato degli ultimi mesi per il partito dem, che si porta sempre più vicino a FdI — anche se il divario rimane di circa 5-6 punti.
Il sondaggio Noto per Porta a Porta di metà aprile stima il Pd al 22,5% (+0,5%). La Supermedia Youtrend del 16 aprile lo vede al 22,4%. La rimonta è reale, anche se il dibattito interno sulla leadership del campo largo — Schlein premier? Primarie? Un federatore terzo? — rimane aperto e divide.
M5S in bilico tra slancio post-referendum e frenata
Il Movimento 5 Stelle ha vissuto un momento di euforia dopo la vittoria del No al referendum, con Giuseppe Conte che aveva prontamente rivendicato i risultati e lanciato l’idea delle primarie di coalizione. Ma i sondaggi successivi mostrano che quello slancio si è esaurito rapidamente.
La Supermedia del 9 aprile collocava il M5S al 12,7%, in calo dello 0,5% rispetto a fine marzo. Quella del 16 aprile lo stima al 12,8%. Il partito rimane terza forza nazionale, ma l’effetto referendum sembra già smaltito. Sul fronte dei leader, Giuseppe Conte resta comunque davanti a Schlein nei sondaggi di gradimento personale, con il 36% contro il 31%.
La Lega rimbalza, Forza Italia cede terreno
Una delle notizie più interessanti degli ultimi sondaggi riguarda la Lega di Matteo Salvini. Il partito aveva subito un colpo non trascurabile dall’uscita di Roberto Vannacci — che ha fondato Futuro Nazionale — ma sembra aver riassorbito l’effetto. La Supermedia del 9 aprile mostra la Lega al 7,2%, in crescita di quasi un punto in due settimane, il risultato migliore della settimana nel borsino dei sondaggi.
Forza Italia, invece, registra un calo: è data all’8,3-8,6%, in flessione rispetto alle settimane precedenti. La partita interna dopo le tensioni tra Tajani e la famiglia Berlusconi sul futuro del partito si fa sentire.
Le coalizioni: il campo largo sorpassa (di misura)
Il dato forse più politicamente rilevante di questo periodo è quello sulle coalizioni. Per la prima volta in modo stabile, il cosiddetto campo largo — cioè l’alleanza teorica tra Pd, M5S, Avs, Italia Viva e +Europa — supera il centrodestra nella media dei sondaggi.
La Supermedia Youtrend del 9 aprile assegna al campo largo il 45,4% contro il 44,9% del centrodestra. Un margine di appena mezzo punto, statisticamente trascurabile, ma politicamente significativo. Cambia il segno: per la prima volta da anni non è il centrodestra a essere davanti.
Il punto però è che si tratta di somme teoriche. Nella realtà, il campo largo non ha ancora un programma comune, non ha deciso chi lo guida e non ha risolto i veti incrociati tra le sue componenti. E se si aggiunge Futuro Nazionale di Vannacci al centrodestra, il saldo si riequilibra ancora.
Il governo e la fiducia nella premier
Giorgia Meloni rimane la leader con il gradimento personale più alto: il 40-43% degli italiani dichiara di avere fiducia in lei, un dato che regge nonostante la botta del referendum. Il governo nel suo complesso viene apprezzato dal 40-43% degli italiani, mentre la maggioranza — intorno al 50% — dichiara di non avere fiducia nell’esecutivo.
Significativa la variabile del 73% degli italiani che ritiene il paese stia andando nella direzione sbagliata, dato in crescita rispetto alle rilevazioni precedenti. Un segnale di malcontento diffuso che non si traduce ancora in un crollo del governo, ma che pesa come un macigno sulle prospettive del 2027.
Il cantiere della leadership a sinistra
Il nodo più complicato per l’opposizione non è numerico ma politico: chi guida il campo largo alle elezioni? Le ipotesi sul tavolo sono quattro. Schlein, in quanto leader del partito più pesante. Conte, che nei sondaggi di gradimento la supera. Un candidato delle primarie, ipotesi che la sindaca di Genova Silvia Salis — il nome più caldo del momento — non favorirebbe. O un federatore terzo, figura finora solo evocata. Ogni scenario ha i suoi sponsor e i suoi oppositori. E le elezioni sono tra un anno.
FAQ
Chi è il partito più votato in Italia ad aprile 2026? Fratelli d’Italia, con una percentuale che oscilla tra il 28% e il 29,3% a seconda dell’istituto di sondaggio. Rimane primo partito, ma è in calo rispetto ai picchi di inizio 2026.
Quanto vale il Pd nei sondaggi? Il Partito Democratico si attesta stabilmente intorno al 22-22,5%, in crescita nelle ultime settimane e in avvicinamento a FdI.
Il campo largo supera il centrodestra? Sì, di misura. La Supermedia Youtrend del 9 aprile dà il campo largo al 45,4% contro il 44,9% del centrodestra. Il margine è però così ridotto da essere statisticamente poco significativo.
Quanto vale M5S? Intorno al 12,7-12,8%, terza forza nazionale. Dopo il picco post-referendum, il trend si è stabilizzato.
Quanta fiducia hanno gli italiani nel governo Meloni? Tra il 40 e il 43% degli italiani esprime fiducia nel governo, mentre circa il 50% dichiara di non fidarsi dell’esecutivo.
Quando si vota in Italia? Le prossime elezioni politiche sono previste nel 2027.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






