Morto Ivan Fogliata: l’ex rugbista aveva avuto un malore alla guida sabato pomeriggio, si trovava sulla tangenziale di Lodi

Giorgia Tedesco

Ivan Fogliata, dopo aver lottato per tutto il fine settimana, non ce l’ha fatta: è morto questa mattina alSan Matteo di Pavia. Aveva avuto un malore improvviso lo scorso sabato mentre si trovava alla guida, finendo poi per sbattere contro il guardrail sulla tangenziale di Lodi.

Chi era Ivan Fogliata, l’ennesima vittima della strada

Il 58enne, residente a Pontoglio, era ben noto e apprezzato in tutta la provincia di Brescia, proprio grazie alla sua lunga carriera nel rugby, e anche se di professione era un autotrasportatore, lavorava da anni come dipendente presso l’azienda Gima Trans di Villa d’Almé.

La sua figura era particolarmente conosciuta a Pontoglio, dove viveva, e a Rovato, località in cui aveva giocato a rugby fin dai tempi delle giovanili. Qui aveva esordito come giocatore nella squadra locale poco dopo aver raggiunto la maggiore età. La sua perdita si è presto diffusa proprio grazie alla condivisione dei suoi amici del mondo del rugby, suscitando un sincero dolore e sgomento tra tutti coloro che lo avevano conosciuto.

Il ricordo degli amici e degli appassionati del rugby

Il cordoglio espresso dai membri della comunità rugbistica per la perdita di Ivan Fogliata è davvero toccante. Le parole di Stefano Delfrate e Pierangelo Merlini, che apprendiamo grazie ai colleghi di Bresciaoggi.it, evidenziano non solo il legame che si crea tra i compagni di squadra, ma anche l’impatto positivo che Ivan ha avuto sulle vite di coloro che lo conoscevano.

La sua dedizione al rugby, sia come giocatore che come allenatore per i più giovani, dimostra quanto fosse appassionato e impegnato nello sport. È triste sapere che la sua vita sia stata interrotta in modo così tragico. Le condoglianze alla sua famiglia, in particolare ai suoi figli e alla moglie Roberta, sono un gesto importante in questo momento di dolore.

Ma cos’è successo su quella tangenziale?

Erano circa le sedici del pomeriggio quando, inaspettatamente, Ivan ha perso il controllo della sua macchina ed ha finito per schiantarsi contro il guardrail in cemento. E’ riuscito, in qualche modo, e forse, proprio volutamente, a non scontrarsi con nessun altro su strada.

Quando sono accorsi sul posto i sanitari, Fogliata era già in arresto cardiaco. Insieme alla Croce Rossa e alla Croce Verde è giunto l’elisoccorso per portarlo in fretta in ospedale, il San Matteo di Pavia, nella speranza di poterlo salvare.

Durante tutta l’operazione, il traffico ha raggiunto i tre chilometri, interamente diretto dalla Polizia Stradale in collaborazione con i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale.

L’ultimo respiro in ospedale

Alla fine, stamattina, è giunto l’avviso tanto temuto, quello che si sperava non arrivasse mai. Ivan ha esalato l’ultimo respiro questa notte, mentre si trovava ancora in ospedale. Ormai è nota a tutti la grande perdita, come accade in questi casi, quando qualcuno di così conosciuto e apprezzato viene a mancare, non occorre aspettare molto prima che arrivi all’orecchio di tutti. E adesso, non resta altro che il ricordo di un uomo: un uomo la cui vita si è spezzata all’improvviso, in una giornata che forse, non prometteva assolutamente nulla del genere.