Dipendente della Provincia di Caserta, lascia la moglie e una figlia. Il fratello Pietro e i colleghi lo ricordano come un uomo buono, discreto, sempre presente per gli altri.
Quarantacinque anni. Una lunga malattia affrontata in silenzio, nel riserbo che spesso accompagna i passaggi più duri della vita. Maurizio Santonastaso è morto nella notte nella sua abitazione di Maddaloni, lasciando un vuoto che si è aperto in poche ore in due comunità — Maddaloni e Caserta — che lo conoscevano bene.
Chi era Maurizio Santonastaso
Non era un personaggio pubblico nel senso convenzionale del termine. Lavorava come dipendente della Provincia di Caserta, negli uffici dell’amministrazione provinciale, e proprio lì aveva costruito negli anni rapporti umani che oggi tornano con forza nei messaggi di cordoglio. Chi lo ricorda non usa parole di circostanza: parla di un uomo serio, disponibile, capace di farsi voler bene senza cercare visibilità . Una presenza affidabile, concreta. Quelle che mancano subito.
La famiglia e il dolore di chi gli voleva bene
A casa lascia la moglie e una figlia. Tra i familiari che stanno vivendo questo lutto c’è anche il fratello Pietro Santonastaso. Il dolore, come spesso accade quando se ne va qualcuno che aveva costruito legami veri, è diventato rapidamente collettivo: colleghi, amici, conoscenti che in poche ore si sono ritrovati a fare i conti con un’assenza che non si aspettavano.

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