Dieci giorni. Tanto manca all’apertura ufficiale della stagione dichiarativa. Dal 30 aprile il modello 730 precompilato sarà disponibile nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate per la consultazione. Come sempre, milioni di lavoratori dipendenti e pensionati si troveranno davanti a un documento già compilato in buona parte dal Fisco. Come sempre, molti lo accetteranno senza leggere bene. Quest’anno, però, sarebbe un errore farlo — perché il 730/2026 porta con sé cambiamenti concreti che possono fare la differenza in busta paga.
Il calendario da tenere a mente
Prima di tutto, le date. Dal 30 aprile la dichiarazione è consultabile, ma non ancora modificabile. Dal 20 maggio diventa operativa: da quel momento si potrà decidere se accettarla così com’è oppure intervenire con modifiche o correzioni. Il termine ultimo per l’invio è il 30 settembre 2026.
C’è anche una finestra di pentimento utile per chi si accorge di aver sbagliato qualcosa dopo l’invio. Entro il 20 giugno 2026 — termine che potrebbe slittare al 22 perché cade di sabato — è possibile annullare il 730 già inviato e ripresentarlo da zero. L’operazione può essere effettuata una sola volta.
La novità che riguarda chi guadagna meno di 20mila euro
Una delle modifiche più rilevanti di quest’anno tocca i redditi più bassi. Il 730/2026 include i campi necessari a calcolare e riconoscere il taglio del cuneo fiscale per chi ha percepito redditi complessivi non superiori a 20.000 euro nel 2025. Per questi lavoratori è previsto il riconoscimento di una somma variabile che può arrivare fino a 1.200 euro. Se non è stata riconosciuta in busta paga durante l’anno, il contribuente può ora recuperarla presentando il 730, e comparirà come credito d’imposta che aumenta l’eventuale rimborso finale.
Attenzione però al rovescio della medaglia: se il reddito totale del 2025 ha superato i 20.000 euro, la dichiarazione trasforma il beneficio in un debito. Questo può accadere se il lavoratore con più contratti ha ricevuto il bonus da diversi datori di lavoro. Meglio verificare prima.
La “tagliola” per i redditi sopra i 75mila euro
Chi guadagna di più troverà invece una sorpresa poco piacevole. Oltre la soglia dei 75mila euro, i benefici fiscali vengono limitati tramite coefficienti applicati a un importo base progressivamente decrescente: 14mila euro per i redditi compresi tra 75mila e 100mila euro, e 8mila euro per quelli superiori a 100mila euro. La misura finale viene poi adattata alla composizione del nucleo familiare, tenendo conto del numero di figli fiscalmente a carico.
Rimangono escluse dal taglio alcune spese considerate prioritarie, come quelle sanitarie, gli investimenti in start-up innovative e determinati oneri su mutui, assicurazioni e bonus edilizi. Per tutto il resto, conviene fare bene i conti prima di accettare la precompilata senza modifiche.
Figli a carico: le regole cambiano
Anche sul fronte della famiglia ci sono novità da non sottovalutare. Il sistema delle detrazioni per familiari a carico viene modificato in modo più restrittivo. La detrazione spetta per il coniuge non separato e per i figli tra i 21 e i 30 anni, mentre per i figli sotto i 21 anni non è più prevista, essendo sostituita dall’Assegno Unico. Per i figli oltre i 30 anni la detrazione viene eliminata, salvo in caso di disabilità.
C’è però qualcosa di positivo per le famiglie con studenti: da quest’anno è possibile detrarre fino a 1.000 euro per ogni figlio al 19% per le spese scolastiche, contro gli 800 euro precedenti, con un rimborso massimo di 190 euro a studente.
Spese sanitarie al CAF: meno burocrazia
Una piccola ma concreta semplificazione riguarda chi si affida a un CAF o a un professionista. Se le spese sanitarie sono già registrate nel Sistema Tessera Sanitaria, non sarà più necessario portare fisicamente ogni fattura o scontrino. Basterà un prospetto riepilogativo stampato dal portale e una dichiarazione che ne confermi l’esattezza. Meno carta, meno code agli sportelli.
Accettare senza leggere: il rischio di quest’anno
Nel modello 2026 debuttano novità normative che imporranno ai contribuenti scelte non banali, al di là della semplice integrazione o modifica dei dati precaricati. Insomma, quest’anno cliccare su “accetta” senza verificare potrebbe costare caro. O far perdere soldi che spettano.
Il consiglio è semplice: dal 30 aprile, prima di fare qualsiasi cosa, leggere con attenzione quello che l’Agenzia delle Entrate ha compilato. E se qualcosa non torna, c’è tempo fino a settembre per sistemarlo.
FAQ
Da quando è disponibile il 730 precompilato 2026? Dal 30 aprile 2026, accessibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Da quella data è solo consultabile. La modifica e l’invio sono possibili dal 20 maggio.
Entro quando va inviato il 730? Il termine ultimo è il 30 settembre 2026. Chi invia prima riceve prima l’eventuale rimborso — di solito in busta paga a luglio o sul cedolino pensione ad agosto/settembre.
Cosa cambia per chi guadagna meno di 20mila euro? Può recuperare tramite il 730 il bonus del cuneo fiscale non ricevuto in busta paga nel 2025, fino a 1.200 euro. Ma attenzione: se il reddito ha superato la soglia, il beneficio si trasforma in debito.
Cosa cambia per chi guadagna più di 75mila euro? Le detrazioni vengono ridotte progressivamente. Chi ha redditi tra 75mila e 100mila euro può detrarre spese calcolate su una base massima di 14mila euro; sopra i 100mila euro la base scende a 8mila. Escluse dal taglio le spese sanitarie.
I figli sopra i 30 anni danno ancora diritto alla detrazione? No, salvo in caso di disabilità certificata. Le detrazioni per figli sotto i 21 anni sono state sostituite dall’Assegno Unico.
Se mi accorgo di un errore dopo l’invio, posso rimediare? Sì. Entro il 20 giugno è possibile annullare il 730 già trasmesso e inviarne uno nuovo. Oltre quella data, si può presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre, oppure il Modello Redditi correttivo entro il 2 novembre.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






