Immaginate un tipico giorno della vostra vita, un giorno fra i tanti in cui vi recate al lavoro, scambiate qualche chiacchiera col solito collega, magari sedete alla solita scrivania e date un’occhiata al mondo dalla solita finestra, poi tutto cambia: oggi tutto è cambiato a Villalba, dove Antonio Marasco, comandante della Stazione dei Carabinieri, è morto improvvisamente mentre era in servizio in caserma. Pare che l’uomo sia stato colpito da un malore fatale.
La perdita del luogotenente Antonio Marasca
La tragedia si è consumata troppo, troppo velocemente: e, anche se i colleghi hanno subito provato a soccorrerlo, allertando il 118 e tentando le manovre di rianimazione, ogni intervento si è rivelato inutile. Il militare è deceduto poco dopo, lasciando sconvolti e increduli i presenti del momento. La tranquilla giornata dei carabinieri di Villalba non è più la quotidianità che rammentavano: è diventato un giorno amaro da ricordare, per sempre.
Un dolore profondo, inaspettato
Quando svolgi il tuo lavoro con la dedizione e la serietà di Marasco, puoi star certo che anche la tua perdita farà il rumore che merita: non ci è voluto molto, infatti, perché tutto il paese sapesse della sua morte. Antonio era conosciuto, ma non solo per la carica che rivestiva, ma per l’intensità con cui si premurava di faro. Era riuscito a costruire un rapporto solido, con i colleghi e con tutta con la comunità, diventando per molti un punto di riferimento discreto ma costante. E sempre presente nei momenti di bisogno.
Il cordoglio e i messaggi online
Esterrefatti, sono in tanti oggi ad aver spesso il proprio tempo in messaggi di cordoglio, inondando la rete. Tutti partecipano al momento di sofferenza: colleghi dell’Arma, istituzioni e cittadini, tutti lo ricordano come un uomo di servizio, legato al territorio e al suo ruolo. Ruolo svolto con dedizione e senso del dovere fino all’ultimo giorno. Fino agli ultimi istanti. Prima che ogni cosa, mutasse per sempre. Adesso, la magistratura ha disposto gli accertamenti di rito, e nei prossimi giorni verranno fissati i funerali, che si preannunciano molto partecipati.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
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