Chi era Filippo Scavo, il 43enne morto nella sparatoria a Bisceglie: cos’è successo davvero, perché è come è morta la vittima?

Giorgia Tedesco

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Colpi di arma da fuoco nel cuore della città, poi il silenzio e la paura: è così che Bisceglie si è ritrovata a fare i conti con una tragedia improvvisa, costata la vita a Filippo Scavo.

La morte di Filippo Scavo

La tragicità della morte si è diffusa rapidamente, lasciando spazio a incredulità e sgomento. In tanti, tra residenti e conoscenti, faticano ancora a capire cosa sia successo davvero in quei momenti concitati. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno subito avviato le indagini per ricostruire l’accaduto.

Perché è successo: i motivi della sparatoria

Al momento, il quadro resta incerto. Non si esclude che alla base della sparatoria possano esserci questioni personali o contrasti maturati nel tempo, ma si tratta di ipotesi ancora al vaglio degli inquirenti. Forse una donna. Saranno gli accertamenti a chiarire se si sia trattato di un episodio isolato o di qualcosa di più complesso.

Un evento sconvolgente: inaccettabile

Intanto la città si stringe attorno alla famiglia della vittima. Il nome di Filippo rimbalza tra i messaggi di cordoglio e nei racconti di chi lo conosceva, mentre resta forte la sensazione di smarrimento per una violenza che ha spezzato una vita e scosso l’intera comunità.

Le prossime ore saranno decisive per fare luce su quanto accaduto e dare risposte a una città che oggi chiede soprattutto verità.