L’allarme era scattato dopo il mancato rientro a casa di un uomo residente in zona. Le ricerche si sono concentrate nell’area di via Pelumi, poi il ritrovamento nel Panaro nelle prime ore di sabato 18 aprile.
Una notte intera di ricerche, poi il ritrovamento più duro. Un uomo è stato trovato morto nel fiume Panaro nelle prime ore di oggi, sabato 18 aprile, al termine delle operazioni scattate nel territorio di Nonantola, nel Modenese. L’allarme era partito dopo il suo mancato rientro a casa e per ore le squadre di soccorso hanno battuto la zona nella speranza di trovarlo vivo.
Il corpo è stato individuato all’alba e recuperato dall’acqua dai sommozzatori. Sul posto restano adesso i rilievi e gli accertamenti per capire che cosa sia successo davvero. I carabinieri stanno lavorando sulla dinamica, mentre le operazioni dei vigili del fuoco si sono concluse con l’epilogo che nessuno voleva.
Le ricerche partite nella notte
Tutto è cominciato con la segnalazione della scomparsa di un residente della zona che non era rientrato presso la propria abitazione. Da lì è partita la macchina dei soccorsi. Le ricerche si sono concentrate soprattutto nell’area di via Pelumi, dove il dispositivo è stato attivato con rapidità e con un dispiegamento importante di uomini e mezzi.
In campo sono entrati i Vigili del Fuoco di Modena, i distaccamenti di Finale Emilia e San Felice sul Panaro, i volontari di Mirandola, l’UCL per il coordinamento delle operazioni, i nuclei specializzati per il sorvolo con droni e il nucleo sommozzatori di Bologna. È stato uno di quegli interventi in cui si capisce subito che il tempo pesa e che ogni minuto può cambiare tutto.
Il corpo trovato nel Panaro all’alba
La svolta è arrivata nelle prime ore della mattinata. Il corpo dell’uomo è stato individuato dai droni e poi recuperato dai sommozzatori all’interno del fiume Panaro. Dopo il recupero sono cominciati gli adempimenti di rito e gli approfondimenti investigativi per chiarire il quadro.
L’ipotesi del pescatore e il nodo della dinamica
Su un punto, però, le informazioni che stanno circolando vanno trattate con cautela. Una prima ricostruzione riferisce che la vittima sarebbe un uomo di 65 anni, originario dell’Est Europa, uscito a pescare la sera prima nella zona di Casoni, tra Bomporto e Ravarino, e che l’allarme sarebbe stato dato dalla moglie non vedendolo rientrare. Si tratta però di elementi emersi in una fase iniziale e ancora da leggere dentro il quadro complessivo degli accertamenti.
Anche il punto esatto del ritrovamento viene raccontato con sfumature diverse nelle prime ricostruzioni: c’è chi colloca tutto nel territorio di Nonantola, chi invece parla del tratto del Panaro in zona di confine con Ravarino.
FAQ
Chi è l’uomo trovato morto nel Panaro?
Al momento le fonti principali parlano di un uomo residente in zona; una prima ricostruzione lo indica come 65enne, ma l’identità completa non risulta ancora diffusa in modo univoco nelle fonti aperte consultate.
Dove sono partite le ricerche?
Le operazioni si sono concentrate nell’area di via Pelumi, nel territorio di Nonantola.
Come è stato trovato il corpo?
Il corpo è stato individuato dai droni e poi recuperato dai sommozzatori nel fiume Panaro.
Chi sta indagando sul caso?
Sul posto sono presenti i carabinieri, che stanno svolgendo gli accertamenti sulla dinamica dell’accaduto.
Si sa già se fosse andato a pescare?
Esiste una prima ricostruzione che parla di un’uscita per andare a pescare la sera precedente, ma su questo aspetto sono ancora in corso verifiche.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






