A Cefalù, nelle ultime ore, è emersa la morte di Aldo Mento, una persona molto conosciuta in città e ricordata da tanti come un uomo che, per qualche ragione a noi ignota, ma che ci delizia, era parte essenziale della località.
Una perdita inaspettata: Aldo Mento
La sua scomparsa ha colpito profondamente tutta la città. Aldo era una figura familiare per chi lo incontrava nella vita di tutti i giorni e, infatti, sono a raccontarlo come una persona semplice, disponibile e capace di mantenere rapporti sinceri con tutti, senza mai farsi notare più del dovuto. Eppure, riuscendo a lasciare comunque un segno positivo in chi lo conosceva.
Il cordoglio e l’incredulità
Il dispiacere abbonda tra amici, conoscenti e cittadini: come spesso accade in questi casi, d’altronde, a sua perdita è diventata ben presto nota, e tutti hanno potuto farsi un po’ di forza a vicenda. Tutti loro in queste ore stanno esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia, colpita da un lutto improvviso che ha lasciato un vuoto difficile da colmare.
Centinaia i commenti che è possibile scorgere online, uno più devoto dell’altro. Quasi a rammentarci, per brevi istanti, come possiamo essere essenziali anche in maniera silenziosa nella vita degli altri, come possiamo non passare mai davvero inosservati. Il modo in cui Aldo viene ricordato, in queste ore, il modo in cui se ne parla, è quasi una speranza per la società: la dolcezza e l’accortezza che viene utilizzata non può essere dedicata a nessuno, se non che, a un uomo perbene.
Ciò che resiste, ciò che non scompare mai
A Cefalù, dunque, non può che rimanere soprattutto il ricordo di una persona stimata, legata al suo territorio e alle relazioni costruite nel tempo con rispetto e umanità. Resta una di quelle cose che nessuno può portarci via, neppure la morte: il ricordo di rapporti scanditi da affetto sincero.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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