Chi è la detenuta morta nel carcere di Capanne a Perugia, aveva fatto una rapina: avanzano l’ipotesi del suicidio o del malore improvviso

Giorgia Tedesco

Un’altra morte che lascia domande e dolore arriva dal carcere di Capanne, a Perugia. Una detenuta è stata trovata senza vita nella sua cella, durante uno dei consueti controlli del personale penitenziario.

La scoperta del corpo nel carcere di Capanne

A dare l’allarme sono stati proprio gli agenti, che si sono accorti subito che qualcosa non andava. I soccorsi sono intervenuti in pochi minuti, ma ogni tentativo di salvarla si è rivelato inutile. La donna era già morta.

Su quanto accaduto, però, restano ancora tante domande. Molti punti da chiarire dilagano adesso i corridoi di Capanne. Chiaramente, non è escluso che possa essersi trattato di un malore improvviso, ma tra le ipotesi c’è anche quella, purtroppo, di un gesto volontario. Saranno gli accertamenti disposti dalla Procura, a partire dall’autopsia, a stabilire con certezza cosa davvero sia successo.

Le indagini: cos’è successo nelle ultime ore?

Nel frattempo è stata avviata un’indagine per ricostruire le ultime ore di vita della detenuta: intanto, gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali segnalazioni legate alle sue condizioni di salute. E’ essenziale farlo, proprio per capire se ci fossero segnali che potessero far prevedere una tragedia del genere.

Un problema ignorato: ma presente

Una vicenda che riporta inevitabilmente l’attenzione su ciò che accade all’interno delle carceri italiane. Luoghi dove spesso si intrecciano fragilità, solitudine e difficoltà quotidiane. Ma soprattutto, dove ogni morte pesa ancora di più, perché avviene lontano dagli occhi di tutti.