Sono quelle cose che accadono, tu non te lo aspetti, non lo immagini, non puoi, e per questo fanno più male, perché non lasciano il tempo di prepararsi: ed è quello che sta vivendo adesso a Francavilla Fontana, colpita dalla scomparsa di Angelo Marzulli, morto a soli 29 anni. Una vita ancora tutta da scrivere, interrotta troppo presto, lasciando dietro di sé incredulità e un dolore difficile da spiegare.
Cos’è successo ad Angelo Marzulli
Delle cause della morte, per ora, non si parla. E forse non è nemmeno questo il momento. Quello che conta, oggi, è il ricordo di Angelo: un ragazzo semplice, conosciuto e voluto bene da tanti, con una passione che lo accompagnava da sempre, quella per le moto. Era uno di quelli che amavano la strada, il vento, la libertà. E proprio attorno a questa passione aveva costruito amicizie vere.
Il cordoglio e il dolore online dietro chi l’ha amato
Sui social, il suo nome è diventato in poche ore un susseguirsi di messaggi, pensieri, ricordi. Parole che si assomigliano tutte, perché nascono dallo stesso sentimento: incredulità. “Non si può morire a quest’età”, scrive qualcuno. Ed è difficile non pensarla così.
I funerali: gli ultimi rombi di motori
L’ultimo saluto ad Angelo è previsto per oggi, alle 15.30, nella chiesa del Carmine. Prima, il feretro arriverà nella parrocchia Maria Santissima del Carmine, dove amici e familiari potranno raccogliersi in un momento di silenzio e preghiera. E proprio gli amici hanno lanciato un invito speciale: chi vorrà potrà accompagnarlo in moto, da solo o in gruppo. Un gesto semplice, ma pieno di significato, per salutarlo nel modo che più gli somigliava.
Nel manifesto funebre, il dolore della famiglia è affidato a poche righe: il papà Vito, la mamma, la sorella Antonella, la fidanzata Chiara e tutti i parenti. Nomi che raccontano una mancanza enorme, quella lasciata da Angelo nelle loro vite.
Oggi Francavilla Fontana si stringe attorno a loro. Non ci sono molte parole giuste in momenti come questo, solo la presenza, il silenzio e il ricordo. Perché quando se ne va un ragazzo così giovane, resta soprattutto una domanda sospesa, insieme alla sensazione che tutto sia successo troppo in fretta.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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