Sciopero giornalisti Rai il 16 aprile, perché oggi l’informazione si ferma e cosa cambia

Serena Comito

Sciopero giornalisti Rai il 16 aprile, perché oggi l’informazione si ferma e cosa cambia

Non è una protesta solo interna alla Rai. Quella di oggi è una giornata di sciopero nazionale dei giornalisti per il rinnovo del contratto Fnsi-Fieg, con effetti anche su tg, giornali radio, RaiNews 24 e testate regionali.

Chi oggi ha acceso la Rai o ha trovato i notiziari più corti del solito non ha davanti un semplice cambio di palinsesto. Dietro c’è uno sciopero nazionale dei giornalisti che coinvolge anche il servizio pubblico. La giornata di astensione del 16 aprile 2026 è stata proclamata nell’ambito della vertenza per il rinnovo del contratto Fnsi-Fieg e riguarda, secondo le FAQ ufficiali della Fnsi, tutte le giornaliste e i giornalisti dipendenti a cui si applica quel contratto. La Rai è dentro questa protesta perché il contratto nazionale regola anche il lavoro giornalistico nell’azienda pubblica.

Perché i giornalisti scioperano oggi

Il cuore della protesta è lì da anni, ed è difficile girarci intorno: il contratto nazionale dei giornalisti dipendenti è scaduto da dieci anni. La Fnsi sostiene che in questo periodo gli stipendi abbiano perso circa il 20% del potere d’acquisto a causa dell’inflazione, mentre il settore ha continuato a cambiare senza che arrivassero nuove tutele. Nello stesso pacchetto di rivendicazioni il sindacato inserisce anche l’equo compenso per i lavoratori autonomi, regole sull’uso dell’intelligenza artificiale nelle redazioni e il riconoscimento economico dei contenuti editoriali ceduti alle grandi piattaforme digitali.

Per la Fnsi la questione non riguarda solo le buste paga. Il sindacato lega apertamente il rinnovo contrattuale alla qualità dell’informazione e alla sua indipendenza, sostenendo che salari fermi, precarietà e tutele indebolite finiscano per avere un effetto diretto anche sul prodotto giornalistico che arriva ai lettori, agli spettatori e agli utenti del web.

Perché la Rai è coinvolta nello sciopero

Qui molti stanno facendo confusione. Non si tratta di una protesta nata soltanto dentro Viale Mazzini. La componente Rai aderisce a una vertenza più ampia, ma dentro il servizio pubblico ci sono anche nodi specifici. Usigrai ricorda che il contratto Fieg-Fnsi, quello al centro della mobilitazione, regola anche i giornalisti della Rai ed è fermo da dieci anni. Nello stesso quadro denuncia la condizione di molti colleghi precari e il mancato recupero salariale.

Accanto a Usigrai c’è anche Unirai-Figec, che oggi sostiene la giornata di sciopero ma mette sul tavolo un’altra richiesta precisa: la rinegoziazione del contratto integrativo Rai, che secondo il sindacato è scaduto da dodici anni. Unirai chiede inoltre più garanzie per i precari, nuovi percorsi di stabilizzazione, una selezione esterna e più spazio per le donne nei ruoli di vertice.

Cosa cambia oggi su tg, RaiNews e giornali radio

La conferma ufficiale che la Rai oggi è in modalità sciopero arriva anche da Televideo, che segnala uno sciopero di 24 ore dei giornalisti e rimanda ai comunicati sindacali di Usigrai e Unirai, oltre alle finestre informative dedicate.

Sul piano pratico, le ricadute sulla programmazione sono visibili. In base a quanto riportato da Fanpage, per la giornata del 16 aprile Radio 1, Radio 2 e Radio 3 garantiscono due edizioni dei giornali radio da 6 minuti ciascuna; Tg1, Tg2, Tg3 e RaiNews 24 vanno invece in onda con edizioni sotto i 10 minuti, senza servizi, mentre le testate regionali hanno finestre informative da 5 minuti. La stessa fonte indica come fasce più probabili quelle con maggiore ascolto, attorno alle 13 e alle 20.

Non è il primo stop del 2026

Quella di oggi non è una fiammata isolata. La Fnsi parla apertamente di terza giornata di sciopero in pochi mesi per il rinnovo del contratto e le adesioni pubblicate dal sindacato mostrano una mobilitazione diffusa tra redazioni, organismi di categoria e strutture territoriali. Anche i comunicati rilanciati nelle pagine Rai regionali descrivono quella del 16 aprile come la terza volta in cui i giornalisti tornano a fermarsi per la stessa vertenza.

Le FAQ della Fnsi chiariscono inoltre che lo sciopero riguarda tutte le giornaliste e i giornalisti dipendenti a cui si applica il contratto Fieg-Fnsi, quindi non solo la televisione pubblica ma anche quotidiani, siti, agenzie e altre emittenti che rientrano in quel perimetro. È questo il motivo per cui oggi la protesta ha un impatto più largo della sola Rai.

La protesta rilanciata anche sui social

La mobilitazione non è rimasta chiusa nei comunicati ufficiali. Nelle ore precedenti e nella mattinata del 16 aprile il messaggio è stato rilanciato anche sui social dagli account riconducibili a Fnsi, Usigrai e RaiNews, con richiami espliciti al contratto fermo da dieci anni, all’equo compenso e alla difesa del lavoro giornalistico. Il tono è lo stesso che emerge dai comunicati: non una protesta simbolica, ma una vertenza che il sindacato considera centrale per il futuro dell’informazione.

FAQ

Perché oggi scioperano i giornalisti Rai?
Perché la Rai aderisce allo sciopero nazionale dei giornalisti per il rinnovo del contratto Fnsi-Fieg, scaduto da dieci anni. Usigrai sottolinea che quel contratto regola anche il lavoro giornalistico dentro il servizio pubblico.

Lo sciopero del 16 aprile riguarda solo la Rai?
No. Le FAQ ufficiali della Fnsi spiegano che possono scioperare tutte le giornaliste e i giornalisti dipendenti a cui si applica il contratto Fieg-Fnsi. La Rai è una parte della protesta, non l’unica.

Cosa chiedono i giornalisti in sciopero?
Chiedono il rinnovo del contratto, il recupero salariale, l’equo compenso per i lavoratori autonomi, più tutele contro il precariato e regole sull’uso dell’intelligenza artificiale e sulla remunerazione dei contenuti ceduti alle piattaforme digitali.

Cosa cambia oggi nella programmazione Rai?
Secondo quanto riportato da Fanpage, i giornali radio hanno edizioni ridotte da 6 minuti, i tg nazionali e RaiNews 24 vanno in onda in forma molto breve e senza servizi, mentre le testate regionali hanno finestre informative di circa 5 minuti. Televideo conferma lo sciopero di 24 ore e segnala finestre informative dedicate.

Usigrai e Unirai dicono la stessa cosa?
Condividono la richiesta di un contratto forte e dignitoso, ma Unirai aggiunge in modo esplicito il tema del contratto integrativo Rai, che indica come scaduto da dodici anni, insieme alla richiesta di stabilizzazioni e maggiori opportunità di crescita interna.

Quello del 16 aprile è il primo sciopero dell’anno?
No. Le fonti sindacali e i comunicati Rai parlano della terza giornata di sciopero in pochi mesi legata alla stessa vertenza contrattuale.