La morte di Davide Belmonte ha lasciato Pescara, e non solo, in uno stato di profondo dolore. Ma cos’è successo?
Cos’è successo a Davide Belmonte
Davide era un giovane come tanti, con una vita normale, fatta di affetti, impegni quotidiani e progetti per il futuro. Poi, improvvisamente, quei forti mal di testa che hanno iniziato a tormentarlo. Dolori insistenti, continui, che giorno dopo giorno sembravano non dare tregua. In un primo momento, come spesso accade, si è pensato a qualcosa di passeggero: stress, stanchezza, magari un’influenza. Nulla che potesse far immaginare un epilogo così devastante.
Con il passare dei giorni, però, la situazione è precipitata, e il dolore non accennava a diminuire. Anzi, diventava sempre più forte. Fino al momento in cui è stato necessario ricorrere alle cure mediche, quando ormai le cose stavano diventato irreparabili e, nonostante gli sforzi, però, per Davide non c’è stato nulla da fare.
Come rassegnarsi? Come andare avanti?
Una morte che lascia dietro di sé tante domande e un senso di incredulità difficile da colmare. Com’è possibile che un sintomo apparentemente comune come il mal di testa possa nascondere qualcosa di così grave? È la domanda che in queste ore si stanno ponendo in molti, tra amici, conoscenti e semplici cittadini che hanno appreso la notizia.
Un modo per ricordare
Sui social il dolore è diventato subito collettivo. Messaggi, ricordi, fotografie: un fiume di parole per cercare di dare un senso a una perdita che senso non ha. Chi lo conosceva lo descrive come una persona solare, disponibile, capace di lasciare un segno positivo nelle vite degli altri. E proprio per questo la sua scomparsa appare ancora più ingiusta.
Le indagini non si fermano: servono risposte
Al momento, restano da chiarire con precisione le cause che hanno portato alla morte. Saranno gli accertamenti medici a stabilire cosa si nascondesse dietro quei giorni di sofferenza. In molti parlano della necessità di non sottovalutare mai segnali persistenti del corpo, anche quando sembrano banali. Un insegnamento amaro, che arriva però troppo tardi per Davide.
Pescara si stringe attorno alla famiglia Belmonte, travolta da un dolore immenso. In queste ore di silenzio e rispetto, resta soprattutto il ricordo di un giovane la cui vita si è spezzata troppo presto. E resta quella sensazione, difficile da scacciare, che tutto sia accaduto troppo in fretta, lasciando dietro di sé solo incredulità e tristezza.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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