Aveva 59 anni e insegnava italiano e latino al liceo classico Vittorio Emanuele II. I soccorsi sono stati immediati, ma non sono bastati. Sotto choc studenti, colleghi e famiglie.
La campanella, la lezione, i ragazzi in aula. Poi il silenzio, quello brutto, quello che arriva quando succede qualcosa che nessuno riesce a mettere a fuoco subito. Giovanna Somma, docente di italiano e latino al liceo classico Vittorio Emanuele II di Palermo, è morta dopo essersi sentita male mentre si trovava in classe. Aveva 59 anni.
La notizia si è diffusa in poche ore in tutta la città, lasciando sgomenta la scuola e chi la conosceva. Secondo quanto emerso, la professoressa ha accusato un malore improvviso durante le ore di lezione. I primi a intervenire sono stati i colleghi, che hanno cercato di aiutarla in attesa dei soccorsi. Poco dopo è arrivato il 118, ma per lei non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.
Il malore in aula davanti agli studenti
Tutto è successo nel giro di pochi minuti. Una mattina come tante si è trasformata in una tragedia davanti agli occhi di chi era lì. La docente era in classe, impegnata nella normale attività scolastica, quando si è sentita male. In quei momenti si è provato a fare il possibile per salvarla. I soccorsi sono partiti subito, ma la situazione è apparsa da subito gravissima.
È questo il punto che pesa più di ogni altro. Giovanna Somma è morta a scuola, nel luogo in cui insegnava, davanti ai suoi studenti. E basta questa immagine a spiegare perché la notizia abbia colpito così tanto Palermo. Non si tratta soltanto della morte improvvisa di un’insegnante. Si tratta di una vita spezzata in un’aula, durante una lezione, nel pieno di una giornata che doveva essere ordinaria.
Chi era Giovanna Somma
Per il liceo Vittorio Emanuele II non era un nome qualsiasi. Giovanna Somma insegnava italiano e latino, due materie centrali in un classico, e da quanto è emerso aveva un legame forte con l’istituto. Non era soltanto una docente stimata. Era una figura conosciuta, presente, inserita davvero nella vita della scuola.
Nelle ore successive alla tragedia, il suo nome è comparso ovunque nei messaggi di cordoglio. Colleghi, studenti, ex studenti, genitori. Tutti con lo stesso tono: incredulità, dolore, fatica persino a trovare le parole giuste. Perché certe notizie arrivano addosso così, secche, senza lasciare il tempo di prepararsi.
Il ricordo della preside e il dolore della scuola
A parlare sono state anche le istituzioni scolastiche. La dirigente Mariangela Ajello ha ricordato Giovanna Somma come un’insegnante eccellente, preparata, garbata, molto apprezzata all’interno della scuola. Parole che non sembrano di circostanza, ma il ritratto di una donna che aveva lasciato il segno davvero.
La preside ha sottolineato anche un altro aspetto, che dice molto della persona oltre che della docente: l’impegno nel sociale. Giovanna Somma, infatti, coinvolgeva gli studenti in attività legate alla Comunità di Sant’Egidio. Un dettaglio che aggiunge profondità alla sua figura e che restituisce il profilo di una docente presente non solo dietro la cattedra, ma anche nella crescita umana dei suoi ragazzi.
Ed è proprio questo, forse, che rende la ferita ancora più forte. Quando a mancare all’improvviso è una persona che dentro la scuola aveva un ruolo vero, quotidiano, umano, il vuoto si sente in ogni corridoio.
Una tragedia che ha sconvolto Palermo
La morte di Giovanna Somma ha superato in fretta i confini dell’istituto. La notizia è rimbalzata in città e ha colpito non soltanto il mondo della scuola. Palermo si è fermata davanti a una vicenda dura, semplice da raccontare nei fatti ma pesante da accettare.
Una docente entra in aula per fare lezione. Poco dopo, quella stessa aula diventa il luogo di una tragedia. È questo che ha colpito tutti. La brutalità della scena, l’imprevedibilità del malore, il pensiero rivolto agli studenti presenti in quei momenti.
La scuola, secondo quanto riferito, si è attivata anche per dare sostegno ai ragazzi rimasti sconvolti da quanto accaduto. Ed è inevitabile: assistere a una scena del genere lascia un segno.
Il cordoglio e le ultime disposizioni
Nelle ore successive sono arrivati anche messaggi di vicinanza dal mondo istituzionale. Tra questi, quello dell’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, che ha espresso cordoglio per la famiglia, per gli studenti e per tutta la comunità scolastica del liceo Vittorio Emanuele II.
Intanto, una volta informata l’autorità giudiziaria, la salma è stata restituita alla famiglia per consentire l’organizzazione dei funerali. Un passaggio formale, certo, ma anche il momento in cui la notizia smette di essere solo cronaca e diventa dolore pieno per chi resta.
FAQ
Cosa è successo al liceo Vittorio Emanuele II di Palermo?
La professoressa si è sentita male in aula. Sono scattati subito i soccorsi, prima con l’aiuto dei colleghi e poi con l’intervento del 118, ma non è stato possibile salvarla.
Cosa ha detto la dirigente scolastica?
La preside Mariangela Ajello ha ricordato Giovanna Somma come un’insegnante eccellente, molto preparata, garbata e attiva anche nel sociale.
La scuola ha preso provvedimenti per gli studenti presenti?
Sì, dalle prime informazioni emerse la scuola si è mossa per garantire supporto ai ragazzi che hanno assistito alla tragedia.
Quando è morta Giovanna Somma?
La docente è morta mercoledì 15 aprile, durante una mattinata di lezione al liceo classico Vittorio Emanuele II di Palermo.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






