Felipe Staiti è morto a 64 anni a Mendoza: chi era il fondatore degli Enanitos Verdes, gli ultimi mesi difficili e l’addio della band

Daniela Devecchi

Felipe Staiti è morto a 64 anni a Mendoza: chi era il fondatore degli Enanitos Verdes, gli ultimi mesi difficili e l’addio della band

Felipe Staiti è morto lunedì 13 aprile 2026 a 64 anni, a Mendoza, la città dove tutto era cominciato. Per gli Enanitos Verdes non era soltanto un chitarrista: era una colonna, uno di quelli che non stanno solo nella storia del gruppo, ma dentro il suo suono, nella sua identità più vera.

Chi era Felipe Staiti

Felipe Staiti era uno dei fondatori degli Enanitos Verdes, gruppo nato a Mendoza nel 1979 insieme a Marciano Cantero e Daniel Piccolo. Per decenni è stato una delle chitarre più riconoscibili del rock in spagnolo, con uno stile immediato, melodico, sempre molto legato all’anima pop-rock della band.

E poi c’è un aspetto che pesa ancora di più oggi. Dopo la morte di Marciano Cantero nel 2022, Staiti era diventato anche il volto più forte della continuità degli Enanitos Verdes. Non solo per ragioni artistiche, ma quasi affettive. Era quello che teneva insieme il passato e il presente, il repertorio storico e la fase più recente del gruppo.

La morte a Mendoza

Negli ultimi tempi le sue condizioni di salute si erano complicate. Felipe Staiti era ricoverato da settimane all’Hospital Italiano di Mendoza, dopo un quadro clinico delicato che lo aveva molto provato. La notizia della sua morte è arrivata lunedì 13 aprile e ha subito generato una lunga ondata di messaggi, ricordi e tributi.

La band lo ha salutato con parole semplici, piene di dolore. Un addio sobrio, senza retorica, che ha colpito proprio per questo. Quando muore un musicista così legato a una storia collettiva, il lutto non resta mai privato fino in fondo. Si allarga. Tocca i fan, gli amici, i colleghi, chiunque abbia legato un pezzo di vita a quelle canzoni.

Gli ultimi mesi difficili

Negli ultimi mesi Felipe Staiti aveva attraversato una fase fisicamente molto pesante. Il ricovero si inseriva in un periodo complicato, segnato da problemi di salute che lo avevano indebolito parecchio. Eppure, fino a poche settimane prima, era ancora sul palco.

Ed è forse questo uno degli aspetti che rendono la notizia ancora più forte. Perché non stiamo parlando di un artista sparito da tempo dalle scene. Al contrario, Staiti era ancora dentro la musica, ancora in contatto diretto con il pubblico, ancora immerso nella vita concreta della band. Questa vicinanza temporale tra concerti, apparizioni e decesso ha reso tutto più improvviso agli occhi di chi lo seguiva.

Il peso di Felipe Staiti dentro gli Enanitos Verdes

Ridurre Felipe Staiti a “chitarrista della band” sarebbe davvero poco. Era una parte strutturale degli Enanitos Verdes. In certi gruppi ci sono musicisti bravissimi ma sostituibili. In altri, invece, ci sono figure che coincidono con il gruppo stesso. Staiti apparteneva chiaramente alla seconda categoria.

La sua chitarra ha accompagnato l’ascesa della band e ha contribuito a costruire quel suono malinconico, aperto, molto cantabile, che ha fatto degli Enanitos Verdes uno dei nomi più amati del rock latino. Chi ha ascoltato davvero quel repertorio lo sa: in quelle canzoni non c’era solo l’impronta vocale di Cantero, ma anche una tessitura musicale riconoscibile, e lì dentro Felipe Staiti era centrale.

Un altro colpo durissimo per la band

La morte di Staiti arriva a pochi anni da quella di Marciano Cantero, scomparso nel 2022. Per gli Enanitos Verdes è un colpo enorme, forse quello che chiude definitivamente una stagione emotiva e artistica cominciata più di quarant’anni fa.

C’è qualcosa di quasi crudele in questa sequenza. Prima l’addio alla voce storica. Poi la scomparsa di chi aveva raccolto il compito di tenere viva la band anche davanti al pubblico. Non è solo una perdita musicale. È il venir meno di un pezzo di memoria condivisa, di un linguaggio sentimentale che per moltissime persone ha significato adolescenza, viaggi, amori, estati, malinconie.

L’addio dei fan e del mondo della musica

Subito dopo la notizia, i social si sono riempiti di messaggi. Fan, colleghi, musicisti, volti noti del mondo latinoamericano: in tanti hanno voluto lasciare un ricordo. Alcuni hanno sottolineato la sua eleganza musicale, altri il carattere riservato, altri ancora il peso umano che aveva dentro la band.

È sempre strano vedere un nome così legato a una colonna sonora collettiva trasformarsi all’improvviso in una notizia di morte. Eppure è proprio in momenti come questo che si misura davvero la statura di un artista. Dal modo in cui viene salutato. Dal vuoto che lascia. Dal numero di persone che, leggendo quella notizia, si fermano un secondo e pensano: no, lui no.

Perché Felipe Staiti non era solo “uno della band”

Chi conosce gli Enanitos Verdes sa bene che Staiti non è mai stato una figura laterale. Era uno di quei musicisti che magari non cercano il centro della scena a tutti i costi, ma che finiscono per essere indispensabili. Perché tengono in piedi il suono. Perché danno sostanza alla musica. Perché restano.

E forse è proprio questo il modo più giusto per ricordarlo: non come una presenza accessoria, ma come uno dei pilastri di un gruppo che ha segnato il rock in spagnolo per generazioni intere.

Una morte che chiude un’epoca

Quando se ne va un artista così, non muore solo una persona. Si incrina un pezzo di tempo. Con Felipe Staiti se ne va uno degli ultimi grandi riferimenti di una band storica, una figura che aveva attraversato decenni di musica senza perdere riconoscibilità, stile e affetto del pubblico.

Resta la sua musica. Resta il suo suono. Restano quelle canzoni che continuano a girare, a tornare, a infilarsi nei momenti in cui non te le aspetti. E forse è proprio lì che un artista resta vivo davvero.

FAQ

Chi era Felipe Staiti?

Era il chitarrista, compositore e fondatore degli Enanitos Verdes, storica band rock nata a Mendoza nel 1979.

Quando è morto Felipe Staiti?

È morto il 13 aprile 2026, a 64 anni.

Dove è morto Felipe Staiti?

È morto a Mendoza, in Argentina, dove era ricoverato.

Felipe Staiti cantava anche negli Enanitos Verdes?

Sì. Dopo la morte di Marciano Cantero, aveva assunto un ruolo ancora più centrale anche dal vivo.

Perché Felipe Staiti era così importante per la band?

Perché era uno dei fondatori e una figura decisiva nel suono e nella continuità artistica degli Enanitos Verdes.