A Montecatini il suo nome non aveva bisogno di spiegazioni. Bastava dire Enzino Dj, oppure Enzino del Superdisco, e tutti capivano subito di chi si stesse parlando. Per questo la morte di Enzo Baroncelli, avvenuta il 14 aprile 2026, ha colpito la città in modo profondo. Aveva 79 anni ed era uno di quei volti che, più che appartenere a un’attività commerciale o a una stagione musicale, finiscono per diventare parte della memoria collettiva.
Non era soltanto un negoziante. Non era soltanto un dj. Era una presenza familiare, un punto di riferimento per generazioni diverse, uno di quelli che hanno attraversato i decenni restando sempre riconoscibili. In una città come Montecatini, dove i luoghi contano ma contano ancora di più le persone che li rendono vivi, Enzo Baroncelli era esattamente questo: una figura popolare, amata, impossibile da confondere con qualcun altro.
Chi era Enzo Baroncelli
Per tutti era semplicemente Enzino. Il soprannome, col tempo, era diventato quasi più noto del nome anagrafico. Baroncelli era legato da anni alla vita cittadina di Montecatini Terme, dove aveva costruito la sua notorietà prima attraverso il commercio musicale e poi come dj, animatore, presenza fissa di eventi e serate.
La sua figura viene ricordata soprattutto per il legame con Super Disco, negozio rimasto nel ricordo di tantissime persone. In anni in cui la musica si sceglieva dal vivo, tra scaffali, copertine, consigli e chiacchiere, quel posto non era solo un’attività commerciale. Era un piccolo punto di ritrovo, un luogo dove si entrava per comprare un disco e spesso si restava a parlare.
Ed è forse proprio questo il centro della sua storia: Baroncelli non vendeva soltanto prodotti, ma creava relazioni. Sapeva parlare con i ragazzi, con gli appassionati, con chi cercava un titolo preciso e con chi invece voleva solo lasciarsi consigliare. Era uno di quelli che conoscevano i gusti della clientela, che ricordavano i nomi, che sapevano riconoscere una passione vera.
Il Super Disco e gli anni della musica vissuta davvero
Chi ha vissuto Montecatini tra anni Ottanta e Novanta lo ricorda bene. Il Super Disco, e poi anche Super Video, erano tappe quasi obbligate per chi amava musica e cinema. Si passava di lì per un vinile, una musicassetta, un film, ma anche per respirare un’atmosfera. C’era un’idea molto concreta di comunità dentro quei luoghi, e Baroncelli ne era l’anima più visibile.
La forza del personaggio stava anche in questo: trasformare un negozio in un posto che restava impresso. Non solo per quello che vendeva, ma per come lo viveva. Il suo modo di stare al banco, di parlare, di accogliere, di suggerire il titolo giusto al momento giusto, è rimasto nella memoria di tante persone che oggi lo ricordano con affetto sincero.
Per molti ragazzi di allora, entrare da Enzino significava anche scoprire qualcosa. Un cantante nuovo, una compilation, un film da vedere, una serata da non perdere. Era un ruolo che andava oltre il commercio. Aveva qualcosa di culturale, nel senso più semplice e più vero del termine.
Non solo commerciante: la musica come mestiere e come identità
La musica, per Baroncelli, non era un contorno. Era una parte centrale della sua identità pubblica. Non a caso il suo soprannome più forte è rimasto Enzino Dj. Anche dopo gli anni del negozio, infatti, ha continuato a vivere la scena musicale da protagonista, portando avanti serate, eventi e appuntamenti in cui metteva la sua esperienza e il suo stile.
Non era il dj costruito a tavolino, quello nato dentro un’etichetta da social. Era una figura molto più concreta, cresciuta sul territorio, riconosciuta dalle persone, legata al contatto diretto con il pubblico. Questo spiega bene perché la sua morte venga vissuta non solo come la perdita di un commerciante storico, ma come quella di un uomo che ha accompagnato momenti di svago, festa e quotidianità di tantissime persone.
In fondo, il suo nome teneva insieme due mondi: il pomeriggio del negozio e la notte della musica. E in entrambi i casi sapeva farsi ricordare.
L’annuncio della morte e il cordoglio della città
La scomparsa di Enzo Baroncelli è stata accolta con grande partecipazione. Il dolore, in casi come questo, si misura anche da quanto in fretta i ricordi cominciano a tornare a galla. E attorno al suo nome sono riaffiorati subito aneddoti, immagini, episodi, pezzi di vita condivisa.
Il ricordo che emerge più spesso è quello di una persona solare, disponibile, piena di energia, con la battuta pronta e una passione autentica per la musica. Una figura che sapeva stare in mezzo alla gente senza artifici, con naturalezza. Una presenza che per molti non faceva parte solo del commercio cittadino o dell’intrattenimento locale, ma proprio del paesaggio umano di Montecatini.
Secondo quanto reso noto pubblicamente, Baroncelli è morto dopo una lunga malattia. La salma è stata esposta il 15 e 16 aprile alla cappella Pittini Romualdi, prima della cremazione. Sono dettagli che hanno dato alla notizia anche una dimensione immediata e concreta, permettendo a tanti di stringersi idealmente attorno alla famiglia.
FAQ finali
Chi era Enzo Baroncelli?
Enzo Baroncelli, conosciuto come Enzino Dj o Enzino del Superdisco, era una figura storica di Montecatini, noto come commerciante di dischi e dj.
Quando è morto Enzo Baroncelli?
Enzo Baroncelli è morto il 14 aprile 2026.
Quanti anni aveva Enzo Baroncelli?
Aveva 79 anni.
Perché Enzo Baroncelli era così conosciuto a Montecatini?
Era molto noto per il negozio Super Disco, poi anche Super Video, e per la sua lunga attività come dj e animatore di eventi cittadini.
Dove è stata esposta la salma di Enzo Baroncelli?
La salma è stata esposta il 15 e 16 aprile alla cappella Pittini Romualdi, prima della cremazione.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






