Il giallo di Annibale Carta, per tutti Dino il personal trainer di Foggia: perché è stato ucciso, chi è l’assassino? Colpi di pistola che squarciano la notte

Giorgia Tedesco

Un rumore secco nella sera, poi il silenzio e una vita che si spezza all’improvviso, quella di Annibale Carta. Sembra ancora avvolta nel mistero la morte di “Dino”, ucciso ieri sera a colpi di pistola a Foggia.

Chi era Annibale Carta

Aveva 42 anni, lavorava come personal trainer ed era conosciuto in città. Secondo le prime ricostruzioni, si trovava in strada, forse per una semplice passeggiata con il cane, quando qualcuno ha aperto il fuoco. Pochi istanti, diversi colpi esplosi a distanza ravvicinata, e per lui non c’è stato nulla da fare.

L’assassino di Dino: una domanda che pesa come un macigno

Chi ha sparato è riuscito a fuggire subito dopo, senza lasciare tracce evidenti. Un’azione rapida, quasi studiata nei dettagli, che fa pensare a un agguato vero e proprio. Ma è proprio qui che il caso si complica: al momento, non c’è un movente chiaro.

Carta, infatti, viene descritto come una persona tranquilla, senza precedenti, ben inserita nella sua quotidianità. Nessun segnale evidente che potesse far immaginare un epilogo così violento. Ed è questo che oggi lascia più domande che risposte.

Indagini in corso: cos’è successo negli ultimi giorni?

La notizia si è diffusa velocemente, portando con sé incredulità e paura. Tra chi lo conosceva c’è chi fatica ancora a realizzare, chi prova a dare un senso a qualcosa che, per ora, sembra non averne.

Nel frattempo, le indagini vanno avanti. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli ultimi momenti della sua giornata. Bisogna capire se qualcuno possa aver visto o sentito qualcosa, perché oggi, ogni dettaglio può essere importante per arrivare alla verità.

Per ora resta il vuoto lasciato da una morte improvvisa e violenta, e un interrogativo che pesa su tutta la città: perché.