Doveva essere una domenica di ritrovo, motori e amicizia. A Casacastalda, frazione di Valfabbrica, il 12 aprile era cominciato con la tradizionale Benedizione dei Caschi, uno degli appuntamenti più sentiti dagli appassionati delle due ruote. Poi, nel pomeriggio, la tragedia: un motociclista ha perso la vita lungo il vecchio tracciato della Perugia-Ancona, poco dopo il paese, in zona Sospertole.
Una giornata di festa trasformata in lutto
La manifestazione era partita in un clima completamente diverso. Fin dal mattino, Casacastalda aveva accolto motociclisti arrivati per prendere parte a una giornata che, da anni, segna simbolicamente l’inizio della bella stagione per chi ama viaggiare in moto. Un momento di incontro, passione e condivisione, reso ancora più significativo dalla presenza del monumento dedicato ai centauri di tutti i tempi, punto di riferimento emotivo per tanti partecipanti.
Tutto sembrava seguire il copione di sempre: il ritrovo, il giro in moto, il ritorno in paese, il pranzo e i saluti. Poi, però, qualcosa è cambiato all’improvviso.
L’incidente nel pomeriggio
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio, intorno alle 17. Il 52enne, stando ai racconti, stava viaggiando lungo il vecchio tracciato della Perugia-Ancona quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo della moto. Si pensa a un malore improvviso, ma ancora non si ha la certezza di quanto accaduto. L’impatto, avvenuto contro un palo, si è rivelato fatale.
A dare l’allarme sono stati gli altri presenti. Sul posto sono intervenuti rapidamente i carabinieri di Gualdo Tadino, i vigili del fuoco, il personale del 118 e l’elisoccorso. Nonostante la tempestività dei soccorsi, per il motociclista non c’è stato nulla da fare.
Accertamenti ancora in corso
Nelle ore successive si è aperta la fase degli accertamenti, necessaria per chiarire con precisione la dinamica dell’incidente. Restano da verificare tutti gli elementi che possano aiutare a capire cosa sia accaduto in quei pochi istanti in cui la giornata è passata dalla serenità al dramma.
Quello che al momento appare chiaro è che la tragedia ha colpito profondamente non solo chi era presente, ma anche un territorio che conosce bene il valore di questo appuntamento. La Benedizione dei Caschi, infatti, non è una semplice manifestazione: per molti è un rito, un’abitudine, un pezzo di memoria condivisa.
Lo choc a Casacastalda
La notizia si è diffusa in fretta, lasciando sgomento tra i partecipanti e tra i residenti. Il contrasto tra il clima di festa della mattina e il dramma del pomeriggio ha reso tutto ancora più duro da accettare. Una giornata nata per celebrare la passione per le moto, la sicurezza e il senso di comunità si è chiusa nel peggiore dei modi.
E forse è proprio questo il punto che colpisce di più: il fatto che una manifestazione pensata per unire, ritrovarsi e condividere una passione si sia trasformata, in poche ore, in un momento di dolore collettivo.
Il peso di una tragedia che segna il territorio
Casacastalda è da anni legata a questo evento, che richiama motociclisti da diverse zone dell’Umbria e non solo. Per questo quanto accaduto lascia una ferita profonda. Non si parla solo di un incidente stradale, ma di un lutto che tocca da vicino una comunità intera e un ambiente che vive di relazioni, amicizia e memoria.
Ora resta il silenzio delle ore successive, quello che arriva sempre dopo le notizie più dure. Resta lo shock di chi c’era. E resta una domenica che doveva avere tutt’altro sapore, ma che finirà inevitabilmente per essere ricordata come il giorno in cui la festa delle due ruote si è trasformata in tragedia.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






