La comunità del soccorso è in lutto per una grande perdita, quella di Riccardo Terrosi. Era una figura molto conosciuta e apprezzata per il suo lavoro nel 118 e per l’impegno usato per aiutare gli altri. Grazie a MaremmaOggi apprendiamo la perdita e possiamo celebrarlo.
La perdita di Riccardo Terrosi
La notizia della sua morte si è diffusa nelle ultime ore, circolando rapidamente tra colleghi, amici e conoscenti. E con la stessa proporzione, la notizia ha sconvolto chiunque lo abbia incontrato durante il suo percorso professionale e umano. In tanti lo ricordano come una persona sempre presente, pronta ad aiutare senza esitazioni. Ma soprattutto, per il suo grande senso del dovere.
Una vita per il prossimo
Terrosi aveva dedicato gran parte della sua vita al soccorso sanitario, vivendo il suo lavoro con serietà ma anche con profonda umanità . Accanto a questo, coltivava anche la passione per la tecnologia. Molto famoso nel campo, in effetti, era particolarmente avvezzo nell’utilizzo dei droni, che aveva integrato nel suo percorso professionale.
Un uomo indimenticabile: un uomo che non scomparirÃ
Al momento non sono stati resi noti dettagli ufficiali sulle cause del decesso. In queste ore, sui social e tra le persone che lo conoscevano, stanno comparendo numerosi messaggi di cordoglio; ma anche tantissimi ricordi personali. Ogni messaggio si accomuna al precedente perché aleggia, pesante, un generale sentimento di dolore e incredulità .
La sua scomparsa lascia un vuoto immenso, davvero inquantificabile, e non solo nel mondo del soccorso, ma anche nella comunità che lo ha conosciuto. La stessa che oggi lo ricorda soprattutto per la sua disponibilità e per il suo modo discreto ma concreto di aiutare gli altri.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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