Morto Ettore Sangiorgi, carabiniere di 44 anni: malore mentre andava al lavoro a Militello

Serena Comito

Morto Ettore Sangiorgi, carabiniere di 44 anni: malore mentre andava al lavoro a Militello

Ettore Sangiorgi, 44 anni, Appuntato Scelto dei Carabinieri, è morto a Militello in Val di Catania dopo essere stato colto da un malore improvviso mentre si stava recando al lavoro. Prestava servizio alla Centrale operativa della Compagnia di Palagonia.

La notizia si è diffusa in poche ore tra Militello, Palagonia e l’ambiente dell’Arma, trascinandosi dietro incredulità e dolore vero. Non il cordoglio automatico che si legge in tanti casi simili, ma una scia di messaggi che restituisce il ritratto di un uomo conosciuto e stimato, prima ancora che di un militare. Le fonti più vicine alla vicenda, dal SIM Carabinieri alle testate locali, parlano tutte della stessa cosa: una scomparsa improvvisa, prematura, arrivata mentre Sangiorgi si preparava a iniziare il proprio turno di servizio.

Su un punto, almeno per ora, non ci sono elementi ulteriori da forzare: online viene indicato soltanto un malore improvviso. Non risultano, nelle fonti aperte consultate, dettagli ufficiali su cause cliniche diverse, accertamenti o altre spiegazioni pubbliche. E in una notizia come questa è bene restare lì, sui fatti, senza sporcare il racconto con ipotesi inutili.

Chi lo conosceva lo sta ricordando con parole che colpiscono proprio perché semplici. Nelle ore successive alla sua morte, sui social e nelle pagine locali sono comparsi decine di messaggi che parlano di educazione, umiltà, disponibilità, senso del dovere. In più di un post torna la stessa immagine: quella di un uomo capace di farsi voler bene senza rumore, di stare tra gli altri con misura, senza imporsi mai. Una pagina della comunità lo ha definito “il gigante buono”, espressione poi ripresa anche nel racconto giornalistico della vicenda.

Anche dentro l’Arma il dolore è stato immediato. Il Sindacato Italiano Militari Carabinieri ha ricordato Sangiorgi come un collega serio, stimato, punto di riferimento nel delicato lavoro di operatore alla Centrale operativa. Nella nota pubblicata il 9 aprile, la segreteria provinciale di Catania ha parlato apertamente di una perdita che lascia “un vuoto incolmabile” tra i colleghi e nelle persone che avevano avuto modo di conoscerlo.

Il lato più duro di questa storia, però, resta quello che arriva dopo i titoli. Ettore Sangiorgi lascia la moglie e i figli. La famiglia, travolta in pieno da un dolore enorme, ha voluto ringraziare pubblicamente per l’affetto ricevuto in questi giorni. Intorno a loro si è stretta non solo Militello, ma anche una rete di amici, colleghi e conoscenti che ha trasformato il cordoglio in una presenza concreta.

In questo clima è nata anche una raccolta fondi promossa dai colleghi di Ettore, pensata per sostenere la sua famiglia. Nella presentazione dell’iniziativa viene ricordato il suo ruolo nell’Arma e viene aggiunto un dettaglio che rende la tragedia ancora più pesante: Sangiorgi avrebbe compiuto 45 anni il 24 aprile e lascia due figli di 7 e 11 anni. Sono informazioni che emergono dalla pagina della raccolta, quindi da una fonte vicina ai colleghi, non da un comunicato istituzionale, ma raccontano bene il livello di coinvolgimento umano che la sua morte ha provocato.

Intanto la comunità gli ha dato l’ultimo saluto. Le esequie, annunciate dal SIM e confermate anche dalla stampa locale, si sono svolte venerdì 10 aprile 2026 nella Basilica Matrice San Nicolò – SS. Salvatore di Militello in Val di Catania. Il corteo funebre è partito dalla Chiesa di Sant’Agata. Un passaggio che ha chiuso il tempo dell’attesa, ma non certo quello del dolore.