A Vicenza si è spenta Arianna Gottardo, a soli 41 anni. Una notizia che è arrivata come un colpo improvviso per chi la conosceva, lasciando un senso di vuoto difficile da spiegare. Quando una vita si interrompe così presto, le parole sembrano sempre poche, incapaci di raccontare davvero ciò che resta.
Arianna Gottardo: il ricordo di una grande donna
Arianna non ha avuto un percorso semplice. La sua è stata una vita fatta anche di salite, di momenti complicati affrontati con una forza silenziosa, senza mai cercare clamore. Eppure, chi le è stato vicino sa quanto fosse capace di dare, quanto fosse autentica nei rapporti, sincera nei gesti, presente per le persone a cui voleva bene.
Il suo sorriso, discreto ma vero, è quello che oggi torna più spesso nei ricordi. Non era una persona che amava stare al centro dell’attenzione, ma sapeva farsi voler bene per ciò che era, senza filtri. Ed è proprio questa semplicità che ora manca di più.
Chi l’ha amata più di tutti
A piangerla sono la mamma Maria Pia e il papà Italo, il fratello Ivan insieme a Clotilde, il compagno Lucio con Nicola, e tutti i familiari che le sono stati accanto. In queste ore, tanti messaggi di affetto stanno arrivando alla famiglia, segno di quanto Arianna, nel suo modo discreto, fosse riuscita a lasciare un segno nelle vite degli altri.
I funerali e le esequie
L’ultimo saluto si terrà sabato 11 aprile nella chiesa di Sant’Antonio ai Ferrovieri. Il giorno prima, venerdì sera, ci sarà il rosario: un momento più raccolto, intimo, per chi vorrà fermarsi a ricordarla in silenzio.
Di lei resta una frase che racchiude molto del suo percorso: una vita “sempre troppo in salita”, che alla fine si è fermata come un battito d’ali. Un’immagine delicata, che oggi prova a dare forma a un dolore grande.
Arianna lascia dietro di sé ricordi semplici ma profondi, fatti di presenza, di piccoli gesti e di affetti sinceri. Ed è proprio lì, in quei ricordi, che continuerà a vivere.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
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