Marco Conte è stato trovato morto in una roggia tra Mirabella di Breganze e Sandrigo. Aveva 51 anni ed era padre di tre figli

Daniela Devecchi

Marco Conte è stato trovato morto in una roggia tra Mirabella di Breganze e Sandrigo. Aveva 51 anni ed era padre di tre figli

Marco Conte, 51 anni, residente a Sandrigo, è stato trovato morto nella mattinata di oggi, 10 aprile 2026, in una roggia lungo via Palugare, nella frazione di Mirabella di Breganze.
Secondo la ricostruzione, Marco Conte stava viaggiando su una bici elettrica quando sarebbe stato colpito da un malore, finendo nella roggia. Al momento, però saranno gli accertamenti a chiarire cosa sia successo con precisione.

Il ritrovamento e le ore più drammatiche

Il corpo è stato trovato all’alba, poco prima delle 8 del mattino, in una scena che ha subito fatto capire quanto fosse grave la situazione. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, ma per Marco Conte, purtroppo, non c’era già più nulla da fare.

C’è un aspetto che colpisce più di altri: il fatto che tutto sia accaduto in un tratto secondario, in una normalissima mattina di spostamenti. Nessun contesto eccezionale, nessuna situazione fuori dall’ordinario. E forse è proprio per questo che la storia fa ancora più male. Perché racconta quanto possa essere fragile la linea tra una giornata qualunque e una tragedia vera.

Chi era Marco Conte

Marco Conte non era un nome qualsiasi nell’Alto Vicentino. Era sposato con Stefania ed era padre di tre figli. Ma non solo. Era anche una figura conosciuta nel mondo dell’hockey su pista, sport al quale era rimasto legato profondamente anche dopo gli anni da giocatore.

Viene ricordato infatti come ex giocatore di hockey legato a Breganze e Bassano, due piazze che con questo sport hanno un rapporto fortissimo. E nel suo presente quell’ambiente non era affatto sparito: Marco lavorava anche in un’attività specializzata nella realizzazione di stecche da hockey, un passaggio che racconta bene quanto il suo legame con quel mondo fosse rimasto concreto, quotidiano, vivo.

Il lavoro e la passione per l’hockey

Nel caso di Marco Conte, l’hockey non era soltanto un ricordo sportivo. Era ancora parte della sua vita professionale. Lavorare nella realizzazione delle stecche da hockey significa restare dentro quello sport in modo concreto, quasi artigianale, portandosi dietro esperienza, sensibilità e competenza.

È anche per questo che la notizia della sua morte ha avuto un impatto così forte. Non riguarda soltanto una famiglia colpita da un lutto improvviso, ma anche una rete di persone che lo avevano conosciuto tra pista, lavoro e territorio.

Sandrigo e Breganze sotto choc

Le due comunità che più di tutte stanno vivendo questa notizia con dolore sono Sandrigo, dove Conte viveva, e Breganze, territorio al quale il suo nome era fortemente legato anche per ragioni sportive e personali.
Il colpo è ancora più duro perché arriva senza un preavviso pubblico. Prima il ritrovamento, poi l’identificazione, poi i contorni di una vita che riaffiorano nel racconto di chi lo conosceva. Ed è lì che la notizia cambia tono. Non è più soltanto “un uomo trovato morto in una roggia”. Diventa Marco Conte, con il suo nome, la sua famiglia, il suo passato sportivo, il suo lavoro.

FAQ

Chi era Marco Conte?

Marco Conte era un uomo di 51 anni residente a Sandrigo, sposato e padre di tre figli, conosciuto anche per il suo passato nell’hockey su pista.

Dov’è stato trovato Marco Conte?

È stato trovato senza vita in una roggia lungo via Palugare, nella frazione di Mirabella di Breganze.

Com’è morto Marco Conte?

L’ipotesi più accreditata al momento è quella di un malore seguito dalla caduta nella roggia, ma la causa precisa dovrà essere chiarita dagli accertamenti.

Marco Conte aveva moglie e figli?

Sì, era sposato con Stefania ed era padre di tre figli.

Che lavoro faceva Marco Conte?

Lavorava in un’attività legata alla produzione di stecche da hockey, restando così vicino anche professionalmente allo sport che aveva praticato.