La notizia della morte di Luigi Santarelli, appena 15 anni, è arrivata come un colpo improvviso, di quelli che lasciano senza parole. Una di quelle notizie che nessuno vorrebbe mai sentire, perché quando se ne va un ragazzo così giovane è difficile anche solo accettarlo.
Dolore per la perdita di Luigi Santarelli
Luigi era nel pieno della sua adolescenza, un’età fatta di sogni semplici, di amicizie, di giornate tra scuola e momenti da condividere. Aveva davanti tutta la vita, e proprio per questo la sua scomparsa fa ancora più male. Chi lo conosceva lo ricorda come un ragazzo come tanti, ma speciale per chi gli stava accanto: un figlio, un amico, un compagno di classe.
In queste ore il dolore è tutto per la sua famiglia, travolta da una perdita che non ha spiegazioni. Attorno a loro si è stretta la comunità , con messaggi, pensieri, piccoli gesti che cercano, almeno un po’, di far sentire meno soli in un momento così difficile.
Il ricordo: dove rimarrà per sempre
Non ci sono parole giuste quando muore un ragazzo di 15 anni. Resta solo un grande silenzio, rotto dai ricordi e da tutto quello che Luigi avrebbe potuto essere e vivere.
Di lui resterà il ricordo nei cuori di chi lo ha conosciuto, nei momenti condivisi, nei sorrisi. Un ricordo che, anche se non può colmare il vuoto, continuerà a tenerlo vivo.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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