Il calcio, quello vero, fatto di campi vissuti e legami sinceri, oggi perde uno dei suoi uomini: Stefano Vassalli che per anni è stato portiere della Virtus Entella.
Fonte Ufficiale: primaillevante.it
Biografia di un portiere d’eccezione: Stefano Vassalli
Aveva 68 anni e da tempo stava affrontando problemi di salute. Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate, fino alla notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere. Una di quelle che arrivano in silenzio, ma fanno rumore dentro.
Una carriera degna di nota
Tra gli anni Settanta e i primi Ottanta aveva difeso la porta dell’Entella con carattere e affidabilità , in un calcio diverso da quello di oggi, dove contavano ancora tanto il senso di appartenenza e il rapporto diretto con la gente. In campo era uno di quelli su cui potevi contare: pochi fronzoli, tanta sostanza. Successivamente aveva continuato la sua carriera anche con il Sestri Levante, portando con sé lo stesso modo onesto di stare nello sport.
Ma la sua storia con il calcio non si è mai fermata al fischio finale. Anche dopo aver lasciato i pali, Vassalli ha scelto di restare vicino a quel mondo, mettendosi a disposizione dei più giovani. Allenare, per lui, non significava solo insegnare a giocare, ma trasmettere valori: il rispetto, la disciplina, la passione per ciò che si fa.
Quel che è stato, quel che ha lasciato
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona discreta e concreta, ma capace di farsi voler bene senza bisogno di alzare la voce. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, difficile da riempire. Anche, e soprattutto, per chi con lui ha condiviso lo spogliatoio, il campo o semplicemente una chiacchierata a bordo campo. Resta il ricordo di un uomo che ha dato tanto al calcio e che, nel suo modo semplice, è riuscito a lasciare un segno vero.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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