Ci sono professionisti che lavorano lontano dai riflettori, ma che ogni giorno entrano in punta di piedi nella vita delle persone, aiutandole a stare meglio, e Laura Faggian è sempre stata una di queste. Al momento, da diversi commenti disponibili online, è possibile intuire la scomparsa dell’amata nutrizionista. Ma, in assenza di ufficializzazioni sulla perdita e, sperando sempre che si tratti di un errore, vi raccontiamo un po’ la sua vita e quanto è possibile apprendere su di lei.
Biografia di Laura Faggian
Biologa nutrizionista, attiva soprattutto nel Veneto, ha costruito il suo percorso partendo da una base solida, su questo non c’è dubbio. Si laurea in Scienze Biologiche all’Università di Padova e da lì, decide di specializzarsi sempre di più nel campo della nutrizione, seguendo corsi, master e approfondimenti. Proprio quelli che le hanno permesso di andare oltre la teoria, entrando nel cuore del rapporto tra cibo, salute e benessere.
Prima di aprire il suo studio, però, Laura ha lavorato nel settore della sicurezza alimentare. Un’esperienza importante, che le ha lasciato un’attenzione particolare per la qualità di ciò che mangiamo, è vero. Ma soprattutto per tutto quello che c’è dietro agli alimenti che portiamo in tavola. Infine, poi, arriva la decisione di dedicarsi completamente alle persone, una alla volta. Ascoltando storie, abitudini, difficoltà.
Deontologia di una professionista d’eccezione
Il suo modo di lavorare non si limita a “dare una dieta”. Chi si rivolge a lei trova un approccio più ampio, fatto di educazione alimentare e piccoli cambiamenti quotidiani. Tra i punti di riferimento del suo percorso c’è anche il metodo Kousmine, che punta molto sulla prevenzione e sull’equilibrio generale dell’organismo, non solo sul peso o sull’estetica.
Dietro le scene: dove serve, vicino alla fragilità alimentare
Accanto alle consulenze, Laura porta avanti anche un lavoro di divulgazione. Incontri, corsi, collaborazioni con associazioni. Un modo per parlare di alimentazione in maniera semplice, concreta, senza estremismi, cercando di avvicinare le persone a uno stile di vita più consapevole.
Non è un personaggio televisivo, non cerca visibilità a tutti i costi. E forse è proprio questo che la rende credibile agli occhi di chi la conosce: un lavoro fatto con continuità, senza clamore, ma con l’idea chiara che mangiare bene non sia una moda, bensì una scelta che riguarda la propria salute, ogni giorno.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
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