Mathias Tonti aveva solo 12 anni, una vita ancora tutta da vivere, sogni appena accennati e quella leggerezza tipica della sua età . Invece, tutto si è fermato in un giorno di vacanza che doveva essere spensierato.
Cos’è successo a Mathia Tonti?
Il dramma si è consumato sulle piste di San Martino di Castrozza, dove il giovane si trovava per una giornata sulla neve. Durante una discesa, una caduta violenta. Un impatto che da subito è apparso gravissimo. I soccorsi sono stati immediati, tempestivi: l’elisoccorso, la corsa in ospedale, il tentativo disperato dei medici di salvargli la vita. Mathias è stato sottoposto a un intervento delicato, ma le sue condizioni erano troppo critiche.
La mattina del 7 aprile, la notizia che nessuno avrebbe voluto sentire: Mathias non ce l’ha fatta.
Il dolore, lo sconcerto e l’incredulitÃ
A Cesena, dove viveva con la sua famiglia, il dolore si è diffuso rapidamente. Un silenzio pesante, fatto di incredulità e lacrime. Chi lo conosceva lo descrive come un bambino pieno di energia, sempre sorridente, con una grande passione per lo sport. La pallavolo, in particolare, faceva parte della sua quotidianità , anche grazie al legame della famiglia con l’ambiente sportivo locale.
Un modo per sopravvivere: vivrà in altri
In mezzo a una tragedia così grande, arriva però anche un gesto che racconta molto di questa famiglia: la scelta di donare gli organi. Una decisione presa nel momento più difficile, capace di trasformare il dolore in speranza per altri.
Resta una comunità ferita, stretta attorno ai genitori, agli amici, a chiunque abbia incrociato il cammino di Mathias. Perché quando se ne va un ragazzo così giovane, non è solo una famiglia a perdere qualcosa: è un intero paese che si scopre improvvisamente più fragile.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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