Federico Prato, 55 anni, autista ligure, è morto a Lourdes dopo essere stato travolto dal suo stesso pullman durante un pellegrinaggio con un gruppo di fedeli italiani.
Chi era Federico Prato
Federico era originario di Busalla e viveva da tempo a Isola del Cantone, in provincia di Genova. Lavorava come autista per una ditta di autonoleggio del territorio. Era partito per accompagnare un gruppo di pellegrini italiani a Lourdes, un viaggio di lavoro che si è trasformato in tragedia.
Di lui, nelle ore successive alla notizia, è emerso soprattutto il ritratto di un lavoratore esperto, abituato a stare sulla strada e a gestire viaggi lunghi e delicati. In sostanza, Prato non era un passeggero, non era un turista, ma un professionista del volante morto durante il suo lavoro.
Dov’e come è morto a Lourdes
L’incidente è avvenuto a Lourdes, nella serata di lunedì 6 aprile 2026, in una zona di parcheggio vicina al santuario. La dinamica resta ancora da chiarire. Per ora si sa che il pullman si trovava fermo su un tratto in pendenza quando avrebbe iniziato a muoversi. Il 55enne si trovava all’esterno del mezzo ed è stato travolto.
L’autista avrebbe tentato di intervenire per fermare la corsa del bus, ma non ci è riuscito. Il mezzo avrebbe poi terminato la sua corsa contro il cancello o il portale di un’abitazione. La dinamica generale appare chiara, mentre restano da accertare le cause precise che hanno provocato il movimento improvviso del pullman.
Il viaggio con i pellegrini italiani
Federico Prato aveva accompagnato a Lourdes un gruppo di fedeli italiani. Si trattava quindi di un viaggio legato a un pellegrinaggio religioso, non di una trasferta privata. Un dettaglio che rende il dramma ancora più forte: una partenza organizzata per raggiungere uno dei luoghi simbolo della fede cattolica si è chiusa con una morte improvvisa e devastante.
Nelle ore successive all’incidente, la notizia ha iniziato a circolare rapidamente tra la Liguria e la Francia, suscitando dolore e incredulità tra chi lo conosceva e tra le persone che erano partite per quel viaggio.
Alcune ricostruzioni parlano di un possibile problema tecnico, altre ipotizzano un malfunzionamento del mezzo o un freno a mano non inserito correttamente. In queste prime ore, però, la dinamica dettagliata è ancora in fase di accertamento.
Una morte che colpisce due comunitÃ
La tragedia ha colpito non solo i pellegrini presenti a Lourdes, ma anche la Liguria, e in particolare l’area tra Busalla, Isola del Cantone e Savignone. La vittima apparteneva a quel tessuto di lavoratori conosciuti nei paesi, nelle aziende, nei percorsi quotidiani. Per questo la sua morte ha avuto un effetto immediato e molto forte sul territorio.
C’è poi un aspetto che resta addosso leggendo questa storia: la brutalità dell’imprevisto. Un uomo parte per lavorare, accompagna un gruppo in un luogo di preghiera, scende dal mezzo e in pochi istanti tutto cambia. Prima ancora dei dettagli tecnici e delle verifiche, resta il senso di una vita spezzata in modo drammatico e improvviso.
Le indagini in corso
Adesso saranno le verifiche a dire che cosa sia successo davvero. Gli accertamenti dovranno chiarire se il mezzo abbia avuto un guasto, se ci sia stato un problema al sistema di frenata oppure se sia intervenuto un altro fattore.
FAQ finali
Chi era Federico Prato?
Federico Prato era un autista ligure di 55 anni, originario di Busalla e residente a Isola del Cantone.
Dove è morto Federico Prato?
È morto a Lourdes, in Francia, in una zona di parcheggio vicina al santuario.
Come è avvenuto l’incidente?
Secondo le prime ricostruzioni, il pullman si sarebbe mosso mentre era fermo su un tratto in pendenza e l’autista, che si trovava all’esterno, è stato travolto.
Federico Prato era a Lourdes per lavoro?
Sì, aveva accompagnato un gruppo di pellegrini italiani.
Si conoscono già le cause precise della tragedia?
No, le cause esatte sono ancora in fase di accertamento.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






