Cristian Facchin, muore a 56 anni a Monteforte d’Alpone nella notte di Pasqua. Chi era l’imprenditore che lascia la moglie Marta e il figlio Lorenzo

Claudia D'Audino

Cristian Facchin, muore a 56 anni a Monteforte d’Alpone nella notte di Pasqua. Chi era l'imprenditore che lascia la moglie Marta e il figlio Lorenzo

Cristian Facchin aveva 56 anni ed era un imprenditore molto noto. La sua scomparsa, arrivata nelle prime ore del giorno di Pasqua, ha lasciato dietro di sé sgomento e dolore.

Facchin è morto poco dopo essere tornato a casa dalla Veglia di Pasqua. Un malore improvviso, violentissimo, che non gli ha lasciato scampo e che ha trasformato una notte di festa in una tragedia per la sua famiglia e per chi gli voleva bene.

Chi era Cristian Facchin

Cristian Facchin era l’amministratore delegato della Facchin Spa di San Bonifacio, concessionaria Ford nata negli anni Settanta grazie ai suoi genitori, Mario e Arianna. Il suo nome era legato da tempo a un’azienda diventata un punto di riferimento nel settore, cresciuta negli anni fino ad allargarsi anche a Legnago, nella zona di San Pietro.

Era entrato nell’attività di famiglia giovanissimo, subito dopo la maturità al liceo scientifico e il servizio civile. Da allora il lavoro era diventato una parte centrale della sua vita, vissuto però con uno stile molto diretto e personale, fatto di rapporti umani, presenza quotidiana e contatto continuo con dipendenti e clienti.

Dove viveva

Cristian Facchin viveva a Monteforte d’Alpone, nel Veronese, in località Canole. Ed è proprio lì che si è consumata la tragedia, poco dopo il rientro a casa dalla celebrazione pasquale.

Monteforte era il suo paese, il luogo in cui la notizia della sua morte si è diffusa per prima, lasciando senza parole una comunità che lo conosceva bene. Ma il dolore, in poche ore, ha raggiunto anche San Bonifacio, dove l’azienda è nata e cresciuta, e Legnago, dove la famiglia aveva aperto una succursale.

Il malore nella notte di Pasqua

Secondo quanto ricostruito, Cristian Facchin aveva partecipato alla Veglia di Pasqua insieme alla moglie Marta e al figlio Lorenzo. Dopo essere rientrato a casa, ha accusato un forte dolore al torace.

Ad accorgersi immediatamente della gravità della situazione è stata proprio la morte. Allertati i soccorsi ha chiesto subito aiuto anche ai familiari che abitano accanto. Nonostante l’arrivo tempestivo del Suem 118 e i tentativi di rianimarlo, per lui non c’è stato nulla da fare.

La causa del malore viene indicata in una dissezione aortica, arrivata all’improvviso nelle prime ore del giorno di Pasqua.

La famiglia che lascia

Cristian Facchin lascia la moglie Marta e il figlio Lorenzo, che da lì a pochi giorni avrebbe compiuto 18 anni. Lascia anche i genitori Mario e Arianna, la sorella Sonia e il cognato Giovanni.

La passione per l’Hellas Verona

Tra i tratti più ricordati di Cristian Facchin c’è anche il suo amore per l’Hellas Verona. Era un tifoso storico, legatissimo ai colori gialloblù fin da bambino. Era stato suo padre a portarlo allo stadio per la prima volta, quando aveva appena otto anni, e quella passione non l’aveva più lasciato.

Il giorno prima della morte era stato anche al Bentegodi, in mezzo al suo popolo, come sempre. Una presenza abituale, riconoscibile, di quelle che per tanti amici di curva fanno parte del paesaggio umano di una tifoseria. Poi il ritorno a casa, la Veglia di Pasqua, e poche ore dopo il malore fatale.

Il ricordo in azienda

Nelle parole di chi lo ha conosciuto bene emerge il ritratto di una persona molto presente, concreta, appassionata. Un imprenditore che teneva ai rapporti umani e che aveva fatto del contatto con collaboratori e clienti una parte importante del suo modo di lavorare.

L’azienda contava circa 50 collaboratori e una base di oltre 20mila clienti, numeri che aiutano a capire quanto fosse radicata nel territorio. Ma più dei numeri, in questi casi, restano le abitudini quotidiane. Il saluto ai dipendenti, la presenza costante, il modo di stare dentro il lavoro senza recitare un ruolo.

Rosario e funerali

L’ultimo saluto a Cristian Facchin sarà celebrato a Monteforte d’Alpone.

Il rosario è in programma per mercoledì 8 aprile 2026 alle 19:30.
I funerali si terranno invece giovedì 9 aprile 2026 alle 15:30 nella chiesa di Santa Maria Maggiore.

FAQ

Chi era Cristian Facchin?
Cristian Facchin era un imprenditore di 56 anni, amministratore delegato della Facchin Spa di San Bonifacio, concessionaria Ford.

Dove viveva Cristian Facchin?
Viveva a Monteforte d’Alpone, in località Canole.

Quando è morto Cristian Facchin?
È morto nelle prime ore del giorno di Pasqua, domenica 5 aprile 2026.

Qual è stata la causa della morte di Cristian Facchin?
Il malore viene indicato come una dissezione aortica, arrivata poco dopo il rientro a casa dalla Veglia di Pasqua.

Chi lascia Cristian Facchin?
Lascia la moglie Marta, il figlio Lorenzo, i genitori Mario e Arianna, la sorella Sonia e il cognato Giovanni.

Quando ci sono rosario e funerali?
Il rosario è previsto per mercoledì 8 aprile 2026 alle 19:30. I funerali si terranno giovedì 9 aprile 2026 alle 15:30 nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Monteforte d’Alpone.