La notizia della morte di Alex Sciammetta ha distrutto in maniera irreparabile un’intera comunità: non solo coloro che condividevano la passione per i cavalli, ma anche chi l’ha incontrato fuori da quel contesto che tanto amava.
Una vita per i cavalli: Alex Sciammetta
Alex era conosciuto soprattutto per il suo amore profondo per i cavalli. Non si trattava di una semplice passione: era qualcosa che gli scorreva dentro, che si vedeva nei suoi occhi, nel modo in cui parlava, nel rispetto e nella dedizione che metteva in ogni momento trascorso in sella. In quel mondo aveva trovato la sua dimensione, costruendo con impegno e sacrificio anche risultati importanti, che lo avevano portato a distinguersi come campione.
Ma ridurre Alex ai suoi successi sarebbe ingiusto. Chi lo conosceva davvero racconta di un ragazzo solare, sempre pronto a regalare un sorriso, capace di stringere legami sinceri e duraturi. Una persona che lasciava il segno senza bisogno di alzare la voce, semplicemente essendo sé stessa.
Il ricordo del giovane e il dolore per la perdita
Il messaggio condiviso sui social da chi gli voleva bene parla chiaro: “Grazie per tutto quello che hai lasciato di bello nei cuori di ognuno di noi”. Parole semplici, ma che racchiudono un’eredità enorme. Perché Alex, in fondo, questo ha fatto: ha lasciato qualcosa dentro chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo. Il dolore oggi è forte, difficile da spiegare. La sua scomparsa lascia un vuoto che pesa, soprattutto tra gli amici, nella comunità e nella sua famiglia.
Resta il ricordo di un ragazzo che viveva con passione. Che credeva in ciò che amava e che ha saputo trasformare quell’amore in qualcosa di concreto e condiviso. Resta il suo sorriso, che nelle foto continua a parlare più di mille parole. E resta, soprattutto, la sensazione che certe persone, anche quando se ne vanno troppo presto, non se ne vadano davvero mai.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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