La comunità di Frattocchie si stringe nel dolore per la scomparsa di Luigi Celli, venuto a mancare lasciando un vuoto profondo tra familiari, amici e conoscenti.
Chi era Luigi Celli
Luigi viveva a Frattocchie, nel Lazio, dove era una presenza discreta ma benvoluta. Chi ha avuto modo di incrociare il suo cammino lo ricorda come una persona semplice, che amava vivere la vita “a modo suo”, come lui stesso scriveva sul proprio profilo. Un’espressione che oggi suona quasi come un messaggio lasciato a chi resta: la volontà di essere se stessi, senza compromessi.
Nel corso della sua vita, Luigi era legato anche all’ambiente dell’Ippodromo delle Capannelle, luogo che rappresentava per lui non solo un ambito lavorativo ma anche uno spazio di quotidianità e relazioni. Qui aveva costruito legami, condiviso esperienze e trascorso parte importante del suo tempo.
Il cordoglio e l’amarezza
In queste ore sono tanti i messaggi di cordoglio che stanno arrivando sui social, segno tangibile dell’affetto che lo circondava. Parole semplici, spesso cariche di incredulità, raccontano di una perdita difficile da accettare. “Una brava persona”, scrivono alcuni. “Non ci sono parole”, aggiungono altri.
Il dolore più grande resta quello della famiglia, colpita da un lutto che lascia senza fiato. A loro si rivolge l’abbraccio sincero di tutta la comunità, che si unisce nel ricordo di Luigi, conservando nella memoria i momenti condivisi e il segno umano che ha saputo lasciare.
Il tempo aiuterà a lenire la ferita, ma il ricordo di Luigi Celli resterà vivo in chi lo ha conosciuto. Un ricordo fatto di gesti semplici, di presenza silenziosa e di quella voglia di vivere secondo le proprie regole che, oggi, appare come la sua eredità più autentica.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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