La morte di Franco Baldo riporta alla memoria una figura che, per molti anni, ha rappresentato un punto di riferimento sia per il Corpo forestale dello Stato sia per il mondo degli sport invernali italiani. Il suo nome non era quello di un personaggio televisivo o da prima pagina quotidiana, ma dentro certi ambienti era conosciuto eccome, e con grande rispetto. La sua scomparsa è stata resa nota tra il 2 e il 3 aprile 2026.
Baldo era nato nel 1933 ed è ricordato come generale e ispettore del Corpo forestale dello Stato, oltre che come dirigente capace di lasciare un’impronta concreta. Non una presenza simbolica, ma una personalità che ha avuto un ruolo vero nell’organizzazione, nella visione e nella crescita di un intero settore.
Chi era Franco Baldo
Nelle ricostruzioni pubblicate in queste ore, Franco Baldo viene descritto come una figura storica della Forestale e come un uomo che ha saputo legare il proprio percorso professionale anche allo sviluppo della montagna e dello sport. Ha ricoperto incarichi di rilievo all’interno del Corpo forestale dello Stato ed è stato ricordato anche come capo dipartimento regionale e consigliere federale della FISI.
Il suo profilo, insomma, non si esauriva nel ruolo istituzionale. Attorno al suo nome si incrociano infatti due storie italiane molto riconoscibili: da una parte la tutela e la gestione del patrimonio forestale, dall’altra la crescita degli sport invernali, soprattutto nel Nord-Est.
Il legame con la Forestale e il Cansiglio
Uno degli aspetti più forti della sua biografia riguarda il suo lavoro nella Foresta demaniale del Cansiglio, area di enorme valore naturalistico tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nelle notizie sulla sua scomparsa, Franco Baldo viene ricordato anche come amministratore della foresta del Cansiglio, un incarico che conferma quanto il suo nome fosse legato alla gestione concreta del territorio e del patrimonio boschivo.
Baldo dunque non apparteneva solo alla dimensione burocratica di un corpo dello Stato: era uno di quei funzionari che hanno intrecciato amministrazione, conoscenza della montagna e capacità organizzativa. Ed è probabilmente anche per questo che il suo ricordo, oggi, arriva da mondi diversi ma vicini tra loro.
Il centro di Palus San Marco e l’intuizione che lasciò il segno
Il nome di Franco Baldo è legato soprattutto alla nascita del Centro della Forestale di Palus San Marco, ad Auronzo di Cadore. Le ricostruzioni diffuse in queste ore lo indicano come il promotore di quella struttura, realizzata all’inizio degli anni Settanta, poi diventata un luogo importantissimo per la preparazione e la crescita di tanti atleti.
Quel centro viene ricordato come una realtà che ha avuto un peso notevole nello sviluppo degli sport invernali italiani. Da lì sarebbero passati anche nomi diventati poi celebri come Manuela Di Centa, Stefania Belmondo e Deborah Compagnoni. È uno di quei casi in cui una scelta organizzativa, magari poco nota al grande pubblico, finisce per incidere davvero nella storia dello sport.
Il ricordo del mondo dello sci
A ricordarlo con parole molto nette è stato il Comitato Veneto della FISI, che ha parlato di lui come di una figura centrale per lo sci e per l’ambiente degli sport invernali. Anche la Federazione Italiana Sport Invernali lo ha omaggiato nelle ore successive, sottolineando proprio il valore della sua visione e della sua azione concreta.
Questo tipo di ricordo dice molto. Quando una persona viene salutata non solo per i ruoli che ha ricoperto, ma per quello che ha costruito, significa che il suo passaggio ha lasciato qualcosa di stabile. Nel caso di Franco Baldo, il tratto che emerge con più forza è proprio questo: la capacità di trasformare incarichi e responsabilità in strutture, occasioni e percorsi destinati a durare.
I funerali a Tarzo
I funerali sono fissati per mercoledì 8 aprile 2026 alle ore 15 nella chiesa arcipretale di Tarzo, in provincia di Treviso. Nello stesso ricordo pubblico vengono citati anche i figli Bruno, Mauro e Silva.
FAQ
Chi era Franco Baldo?
Franco Baldo era un generale e ispettore del Corpo forestale dello Stato, ricordato anche per il suo ruolo nello sviluppo degli sport invernali italiani.
Quando è morto Franco Baldo?
La sua scomparsa è stata resa pubblica tra il 2 e il 3 aprile 2026.
Perché il suo nome è importante nello sport?
Perché è considerato il promotore del Centro della Forestale di Palus San Marco ad Auronzo di Cadore, struttura che ha avuto un ruolo importante nella crescita dello sci italiano.
Qual era il suo legame con il Cansiglio?
Viene ricordato anche come amministratore della Foresta demaniale del Cansiglio, uno degli incarichi più significativi del suo percorso.
Quando si svolgono i funerali di Franco Baldo?
I funerali sono stati fissati per mercoledì 8 aprile 2026 alle 15 nella chiesa arcipretale di Tarzo.
Laureata in Scienze dell’Educazione con specializzazione Montessori. Ho maturato un percorso professionale che unisce competenze educative, organizzative e creative. Ho collaborato con diverse aziende occupandomi della gestione dei contenuti digitali, della cura dei siti web, delle pubblicazioni, delle grafiche, delle sponsorizzazioni e delle attività di vendita, sviluppando una visione strategica e comunicativa del lavoro. Possiedo competenze nell’utilizzo di piattaforme digitali quali WordPress e altri CMS per la gestione dei siti web, Canva per la creazione di materiali grafici e contenuti visivi, Meta Business Suite per la gestione di social media e campagne sponsorizzate oltre a strumenti di email marketing, gestione e analisi delle performance.






