Chi è Gianmarco Mazzi, il nuovo Ministro del Turismo che sostituirà la Santanchè? Sottosegretario alla cultura, moglie, matrimonio, figli, talent scout

Giorgia Tedesco

Manager nel mondo dello spettacolo, Gianmarco Mazzi è stato fino a oggi sottosegretario alla Cultura, e adesso prenderà il posto di Daniela Santanchè, che ha rassegnato le dimissioni dal dicastero, prestando giuramento intorno alle ore 10:00 di oggi. Ma cosa sappiamo del nostro nuovo ministro?

Chi è Gianmarco Mazzi?

Mazzi è una di quelle figure che, pur in modo discreto e mai scenico, hanno contribuito in modo decisivo a costruire una parte importante dello spettacolo italiano. Veronese, classe ’60, sviluppa la sua strada inizialmente dietro le quinte, tra musica, televisione e grandi eventi. Per lungo tempo, il suo nome è stato associato a un mondo di luci ed allegria: quello dell’organizzazione e alla produzione artistica. È stato infatti uno dei protagonisti nella gestione di eventi musicali di grande richiamo e ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi della musica italiana,vedi:

  • Adriano Celentano, Lucio Dalla e Gianni Morandi.

Un lavoro spesso lontano dalle telecamere, ma fondamentale per il successo di spettacoli e produzioni.

Gli eventi memorabili da lui diretti

Uno dei capitoli più significativi della sua carriera è stato il legame con il Festival di Sanremo, dove ha ricoperto il ruolo di direttore artistico. Contribuendo così all’organizzazione di una delle manifestazioni più seguite della televisione italiana, e, contemporaneamente si è occupato della gestione dell’Arena di Verona. Uno dei luoghi simbolo della musica e dell’opera nel nostro Paese. Non meno rilevante è stata la sua partecipazione alla nascita della Nazionale Italiana Cantanti, un progetto che unisce sport e solidarietà. Lo stesso che nel tempo è diventato un punto di riferimento per le iniziative benefiche.

Dopo una lunga carriera nel settore culturale e artistico, Mazzi sbarca in politica. Qualche anno fa viene eletto alla Camera dei Deputati con Fratelli d’Italia, segnando un passaggio netto ma in qualche modo naturale. Consideriamo comunque la sua grande esperienza nel settore, infatti, lo stesso anno è stato nominato sottosegretario al Ministero della Cultura nel governo guidato da Giorgia Meloni.

Perfetto connubio di oneri e onori

Il suo percorso rappresenta un esempio piuttosto raro di continuità tra due mondi solo apparentemente distanti: quello dello spettacolo e quello delle istituzioni. Se per anni ha lavorato per portare la cultura sui palchi e in televisione, oggi il suo ruolo è quello di contribuire a sostenerla e valorizzarla anche a livello politico.

Una figura, quindi, che racconta molto non solo di una carriera personale, ma anche di come il mondo della cultura possa dialogare con quello della politica. Magari, portando con sé esperienza, relazioni e una conoscenza diretta delle dinamiche dello spettacolo italiano.