Andrew è una delle voci più riconoscibili della poesia contemporanea italiana diffusa soprattutto attraverso social network e piattaforme digitali. La sua produzione letteraria si è affermata negli ultimi anni grazie a uno stile diretto, emotivo e fortemente centrato sull’esperienza personale, capace di intercettare un pubblico ampio e trasversale.
Biografia di un poeta: Andrew Faber
Autore di diverse raccolte, tra cui “Non ho ancora ucciso nessuno”, “D’amore, di rabbia, di te” e “Ti passo a perdere”, Faber ha costruito la propria identità artistica su una scrittura immediata, spesso frammentata, in cui emergono temi ricorrenti come la fragilità emotiva, la solitudine, il bisogno di riconoscimento e la complessità delle relazioni affettive. Nel tempo ha affiancato alla scrittura anche attività performative, portando i suoi testi in teatro e in incontri dal vivo che uniscono parola e musica.
L’intervista da Luca Casadei
Negli ultimi giorni la sua figura è tornata al centro dell’attenzione anche per la sua partecipazione al podcast “One More Time” di Luca Casadei, un format in cui personaggi pubblici e non raccontano in modo approfondito il proprio percorso personale. Nell’intervista, Faber ripercorre tappe significative della sua vita. E lo fa, soffermandosi soprattutto sul rapporto con la propria sensibilità e sul modo in cui questa caratteristica ha influenzato la sua crescita personale e professionale.
Il racconto si sviluppa attorno a temi come la percezione di sé, le difficoltà nell’accettazione della propria emotività e il percorso di consapevolezza maturato nel tempo. Lo fa anche e soprattutto attraverso esperienze di introspezione e supporto psicologico. Centrale è il tema della sensibilità come elemento non solo di fragilità, ma come strumento creativo e di lettura del mondo.
Diventare un idolo: la normalità nella fama
La conversazione con Casadei restituisce quindi il ritratto di un autore che ha costruito la propria poetica a partire dall’esperienza vissuta, trasformando elementi personali in materiale narrativo e letterario. Un percorso che, al di là della scrittura, si sviluppa come ricerca di equilibrio tra dimensione privata e pubblica, tra esposizione e protezione di sé.
Oggi Andrew Faber continua a rappresentare una figura significativa nel panorama della poesia digitale italiana, in bilico tra letteratura, performance e racconto autobiografico, in un linguaggio che punta più all’impatto emotivo che alla forma tradizionale.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà.
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