Era molto conosciuta in città per il suo impegno nelle associazioni locali. Nella tarda serata del 1° aprile avrebbe litigato violentemente con il figlio 26enne, paziente psichiatrico, poi si sarebbe rifugiata dalla vicina. Lì si è accasciata e non si è più rialzata.
Mugnano di Napoli si è svegliata sotto choc. Milena Di Maro, 50 anni, è morta nell’abitazione di una vicina di casa, in via Luca Giordano. Secondo le prime ricostruzioni, poco prima aveva avuto una lite violenta con il figlio 26enne con cui conviveva. I soccorritori del 118 sono arrivati rapidamente ma per Milena non c’era più nulla da fare.
Una donna conosciuta da tutti
Milena Di Maro era una figura ben radicata nel tessuto sociale di Mugnano. Conosciuta per la sua partecipazione attiva alle iniziative del territorio e alle associazioni locali, era il tipo di persona che si ritrova sempre in prima fila quando c’è qualcosa da fare per la comunità . Non una figura pubblica nel senso istituzionale del termine, ma una di quelle presenze che tengono insieme i quartieri, che ci sono, che si ricordano.
Da quando la notizia della sua morte ha iniziato a circolare sui social, i messaggi di cordoglio si sono moltiplicati rapidamente. Uno in particolare colpisce per la sua semplicità : “Per me eri un’amica, una sorella.”
La lite, la fuga, il malore
Stando alle prime informazioni emerse, nella serata di mercoledì tra Milena e il figlio 26enne sarebbe scoppiata una lite violenta. Il giovane, con cui la donna conviveva, soffrirebbe di problemi psichici — è descritto da alcune fonti come paziente psichiatrico. Una circostanza che gli inquirenti stanno ora verificando con attenzione.
Dopo la lite, Milena si sarebbe allontanata dall’abitazione e avrebbe raggiunto la casa di una vicina. Qui è “crollata”, perdendo conoscenza.
L’ipotesi investigativa al momento più accreditata è quella di un arresto cardiaco — un infarto probabilmente scatenato o aggravato dallo stress e dalla violenza della lite. Ma restano ancora molti aspetti da chiarire, e le indagini sono in corso.
Salma sequestrata, autopsia disposta
Sul posto sono intervenuti i carabinieri delle compagnie di Mugnano e di Marano, insieme agli specialisti della Scientifica per i rilievi. Su disposizione del magistrato di turno, la salma di Milena Di Maro è stata sequestrata e sarà sottoposta ad autopsia, che dovrà stabilire con certezza le cause del decesso.
Al momento non risultano indagati formalmente. Il figlio 26enne è al centro degli accertamenti, ma la sua posizione non è ancora definita. Le indagini sono in corso e nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli.

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