Non ci sono parole semplici quando una notizia così arriva all’improvviso: Ilaria Morra se n’è andata a causa di un malore, lasciando tutti senza fiato, increduli, profondamente scossi. È una di quelle perdite che fanno male davvero, che lasciano un silenzio pesante e difficile da spiegare.
Il ricordo di Ilaria Morra
Chi la conosceva sa bene che Ilaria era una persona speciale. Sempre disponibile, sempre pronta ad esserci, con un sorriso sincero e una gentilezza che non passava inosservata. Non faceva rumore, ma lasciava il segno. E oggi quel segno si sente tutto, proprio perché lei non c’è più.
Una vita spesa per gli altri
Il suo impegno nella copc “Falchi del Sud”, come volontaria della protezione civile, dice tanto di lei. Aiutare gli altri non era un dovere, era qualcosa che le veniva naturale. C’era quando serviva, senza esitazioni, con quel senso di responsabilità che nasce dal cuore prima ancora che dal ruolo.
La sua scomparsa lascia un vuoto enorme. Nella sua famiglia, oggi distrutta dal dolore. Tra gli amici, tra i volontari che hanno condiviso con lei esperienze e momenti importanti. Ma anche in tutta la comunità, che perde una persona vera, di quelle che fanno bene agli altri.
Quel che resta, da oggi in poi
Adesso resta il ricordo. Resta tutto quello che Ilaria è stata e che continuerà a vivere nei pensieri, nei racconti, nei gesti di chi l’ha amata. Alla sua famiglia va un abbraccio forte, sincero, in un momento che non ha spiegazioni.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà.
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