Nel pieno di una delle crisi più profonde del calcio italiano, il nome di Giovanni Malagò torna al centro della scena: può davvero sostituire il presidente federale Gabriele Gravina? Si fa sempre più concreta questa ipotesi. Ma cosa sappiamo davvero di quest’uomo? Scopriamo qualcosa insieme.
Una vita nello sport e nell’imprenditoria: Giovanni Malagò
Giovanni nasce a Roma a fine anni Sessanta, da una famiglia famosa nel mondo imprenditoriale, anche se fin da ragazzetto coltiva la passione per lo sport e si distingue nel calcio a 5, dove arriva anche a vestire la maglia della Nazionale. Eppure, nonostante questa passione, crea una solida carriera nel settore automobilistico e dei servizi.
L’ascesa ai vertici: il presidente del CONI
Il grande salto c’è vent’anni fa, quando viene eletto presidente del CONI, ruolo che vestirà per più di dieci anni e con cui porterà lo sport italiano a una svolta: arrivando ad ottenere risultati importanti alle Olimpiadi e ottenendo anche i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. Giochi di cui Malagò è stato tra i principali promotori. Oltre al CONI, entra anche nel Comitato Olimpico Internazionale, rafforzando il suo profilo internazionale e consolidando una rete di rapporti di altissimo livello.
Perché può sostituire Gravina alla FIGC
Il suo nome oggi viene indicato come uno dei più forti per la successione a Gravina che al momento è sotto aspre critiche a causa della mancata qualificazione ai Mondiali (sono passati ben dodici anni, attenzione, dall’ultimo mondiale) aprendo una crisi patriottica senza precedenti. E questo potrebbe portare a possibili dimissioni e nuove elezioni all’orizzonte. Malagò rappresenta, per molti, una figura di garanzia. Parliamo di esperienza, autorevolezza e capacità di gestione di grandi sistemi complessi. Non a caso è tra i primi nomi emersi insieme ad altri dirigenti storici del calcio italiano.
Vita privata: moglie e patrimonio
Sul piano personale, Malagò è sempre stato piuttosto riservato, pur essendo spesso al centro dell’attenzione mediatica. È stato sposato con Polissena Di Bagno e ha avuto relazioni importanti nel corso della sua vita. Tra le figure più note accanto a lui negli ultimi anni c’è la sua ex compagna, Lucrezia, con cui ha avuto due figlie sempre tutelate dai riflettori.
Tra l’altro, il suo patrimonio, non è mai stato reso noto, anche se è abbastanza semplice capirne l’entità, considerando che proviene da una famiglia benestante. E poi, ha anche costruito una carriera imprenditoriale solida prima ancora di diventare dirigente sportivo. La sua posizione ai vertici dello sport italiano e internazionale, unita alle attività imprenditoriali, lo colloca tra le figure economicamente più rilevanti nel panorama sportivo italiano, pur senza ostentazioni particolari.
Il possibile futuro alla guida della FIGC
Il futuro della FIGC è ancora tutto da scrivere, ma una cosa è certa: il nome di Malagò è tra quelli che possono davvero cambiare gli equilibri. Se dovesse diventare presidente, si troverebbe davanti una delle sfide più difficili della storia recente del calcio italiano. Ricostruire credibilità, risultati e fiducia dopo anni complessi. In questo scenario, Giovanni non è solo un candidato, ma una possibile svolta.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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