E’ lutto per l’intero Paese: è morto di Claudio Bordignon, famoso medico e ricercatore che con il suo lavoro ha segnato una svolta nella storia della medicina moderna.
Biografia di un genetista d’eccezione
Nato nel 1950, Bordignon è stato tra i primi a credere davvero nelle potenzialità della terapia genica, anche quando questa rappresentava ancora una frontiera incerta. Lui ha scelto di andare oltre, aprendo, col suo lavoro, spesso pionieristico, la strada a trattamenti innovativi per malattie genetiche che prima si credevano incurabili. E infatti il suo nome rimane legato ai primi tentativi riusciti di utilizzare cellule staminali modificate geneticamente per curare patologie gravi.
Il ricordo di Claudio Bordignon
Chi lo ha conosciuto lo descrive come un uomo rigoroso, certo, forse troppo diretto, ma allo stesso tempo profondamente appassionato. Non era solo uno scienziato chiuso nel suo laboratorio, ma un medico consapevole del peso umano delle proprie scoperte. Dietro ogni studio, ogni sperimentazione, c’erano volti, storie, famiglie. Ed è forse questo che ha reso il suo lavoro così incisivo. La capacità di tenere insieme scienza e umanità .
Nel corso della sua carriera ha ricoperto ruoli di primo piano anche nel mondo delle biotecnologie, contribuendo allo sviluppo di progetti e aziende: proprio quelle che hanno portato la ricerca fuori dai confini accademici. La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio. I ricordi che emergono parlano di un uomo che non si accontentava delle risposte facili, che spingeva sempre oltre il limite.
Una perdita per il settore, una perdita per l’umanitÃ
Oggi, mentre la medicina continua a evolversi anche grazie ai semi che lui ha contribuito a piantare, resta forte la consapevolezza di quanto il suo lavoro abbia inciso nel presente e continuerà a farlo nel futuro. Le terapie geniche, ormai sempre più diffuse e promettenti, portano anche la sua firma invisibile.
Claudio lascia in eredità non solo risultati scientifici, ma un modo di intendere la ricerca: come atto di coraggio, come sfida continua, come servizio all’umanità . E in un tempo in cui la scienza è chiamata a rispondere a sfide sempre più complesse, il suo esempio resta una guida silenziosa ma potente.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
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