Grosseto, malore sul campo da padel: muore a 55 anni Marco Bagnoli, artigiano e storico volontario del Grifone

Daniela Devecchi

Grosseto, malore sul campo da padel: muore a 55 anni Marco Bagnoli, artigiano e storico volontario del Grifone

Stava giocando con gli amici al Village di via Lazzaretti quando è stato colpito da un malore improvviso. I soccorsi sono arrivati in pochi minuti ma non è bastato. La città perde un uomo conosciuto e stimato.

Marco Bagnoli, 55 anni, artigiano edile di Grosseto, stava giocando a padel quando intorno alle 19.00 è stato colpito da un malore improvviso. I compagni di gioco hanno lanciato subito l’allarme. Il 118 è arrivato rapidamente. Non è bastato. Marco Bagnoli è morto sul campo, senza che i soccorritori potessero fare nulla per salvarlo.

L’artigiano di via Scansanese

Marco Bagnoli era una di quelle figure che in una città di provincia costruiscono la propria reputazione mattone dopo mattone, nel senso più letterale del termine. Titolare di una ditta individuale con sede in via Scansanese, si occupava da anni di rivestimenti di pareti e pavimenti: un lavoro artigianale, fatto di cantieri, di materiali scelti con cura, di clienti che tornavano perché ci si fidava. In città e in tutta la provincia era conosciuto e stimato. Il tipo di persona che quando non c’è più lascia un vuoto preciso, non generico.

Il Grifone nel cuore

Ma Marco Bagnoli non era solo il suo lavoro. Per chi frequentava lo stadio del Grosseto Calcio, il suo volto era familiare da anni. Era stato per lungo tempo volontario biancoros­so, con un ruolo che non fa notizia ma che tiene in piedi le partite domenicali: quello di steward, responsabile della gestione degli ingressi nelle tribune. Un compito che richiede pazienza, presenza, affidabilità — tutte cose che Marco portava con sé.

La dirigenza dell’US Grosseto 1912 lo ha ricordato con parole semplici e pesanti: aveva sempre dedicato il proprio tempo alla squadra con amore e grande spirito di collaborazione, lasciando un vuoto profondo tra tutti gli amici dello staff e del Grifone. Il Grifone che era, prima ancora che una squadra, la sua squadra.

Il padel, l’ultima sera

Tra le sue passioni c’era anche il padel, sport che negli ultimi anni ha conquistato Grosseto come il resto d’Italia, trasformando i centri sportivi in luoghi di ritrovo per amici che si ritrovano a fine giornata. Marco aveva scelto il Village di via Lazzaretti come il suo posto. Quella di stasera era una serata normale — o avrebbe dovuto esserlo.

Il malore non ha lasciato scampo. Cinquantacinque anni, un lavoro costruito con le mani, una passione per i colori biancorossi, una partita di padel tra amici. E poi il silenzio.