Il dato che emerge con più chiarezza a fine marzo è questo: Fratelli d’Italia resta il primo partito, ma il referendum sulla giustizia ha cambiato il clima politico attorno al governo. La bocciatura della riforma ha aperto una fase più complicata per Giorgia Meloni, non tanto perché ci sia stato un crollo improvviso nei consensi, quanto perché per la prima volta da mesi la maggioranza appare meno solida di prima.
Dunque, il centrodestra continua a mantenere una posizione forte, ma qualcosa si muove. Il Partito democratico cresce, il Movimento 5 Stelle torna a guadagnare terreno e Fratelli d’Italia, pur restando nettamente davanti a tutti, mostra un piccolo arretramento rispetto alle settimane precedenti.
FdI resta primo partito
Fratelli d’Italia continua a essere il partito con il consenso più alto. La leadership di Meloni non è saltata, e il centrodestra non si trova davanti a un ribaltone nei rapporti di forza. Però i numeri più recenti indicano che la spinta dei mesi scorsi si è leggermente frenata.
L’effetto referendum si sente
Il referendum sulla giustizia era un passaggio politico importante per il governo. La sconfitta ha inevitabilmente avuto un impatto, anche simbolico. Quando una riforma sostenuta dall’esecutivo viene respinta, il contraccolpo non resta chiuso dentro il singolo voto, ma si allarga al giudizio complessivo sulla maggioranza.
È in questo quadro che vanno letti i sondaggi di fine marzo. Più che una punizione netta contro Meloni, sembrano fotografare un momento di assestamento. Il governo non esce travolto, ma nemmeno rafforzato. E questa, già da sola, è una notizia politica.
Crescono Pd e M5S
Mentre Fratelli d’Italia rallenta, le opposizioni provano a recuperare spazio. Il Pd è il partito che nelle ultime rilevazioni mostra i segnali più evidenti di crescita. Anche il M5S torna a muoversi, pur restando a distanza dai primi due. Non è ancora il quadro di un’alternativa pronta a sorpassare il centrodestra, ma è abbastanza per dire che qualcosa si è rimesso in moto.
Per l’opposizione, il punto non è solo salire di qualche decimale. Il punto è dimostrare di poter riaprire la partita, dopo mesi in cui la maggioranza sembrava dominare il campo quasi senza scosse. I numeri di questi giorni vanno letti soprattutto così.
Come sta la maggioranza
Dentro la coalizione di governo, Fratelli d’Italia continua a essere il perno centrale. La Lega e Forza Italia restano più indietro e non sembrano, almeno in questa fase, in grado di riequilibrare davvero i pesi interni. Questo significa che ogni oscillazione di FdI pesa più del normale, perché incide direttamente sulla tenuta complessiva della maggioranza.
Il centrodestra, nel suo insieme, resta comunque competitivo. Non c’è un tracollo nei numeri e non si può parlare di crisi irreversibile. Piuttosto, si intravede una fase meno comoda, in cui il governo è costretto a fare i conti con una battuta d’arresto politica vera, e non soltanto con polemiche di giornata.
Meloni resta centrale, ma il momento è più delicato
Giorgia Meloni resta il volto dominante della maggioranza e la figura più forte del centrodestra. Su questo i sondaggi non lasciano grandi dubbi. Ma il punto politico di questi giorni è un altro: la premier appare meno blindata rispetto a qualche settimana fa.
La sconfitta referendaria ha mostrato che anche un governo arrivato fin qui con una posizione molto solida può andare incontro a un passaggio difficile. Il consenso non sparisce, ma cambia atmosfera. E in politica, quando cambia l’atmosfera, spesso è lì che cominciano le fasi nuove.
Cosa dicono questi sondaggi
La fotografia di fine marzo dice che Meloni resta avanti, FdI è ancora il primo partito, e il centrodestra continua a reggere. Allo stesso tempo, però, il referendum ha incrinato l’idea di una maggioranza inattaccabile. Il Pd cresce, il M5S recupera qualcosa e il dibattito politico si riapre.
È presto per dire se si tratti solo di una flessione momentanea o dell’inizio di una fase più complicata per il governo. Quello che si può dire, guardando i numeri, è che il quadro di marzo non è più identico a quello di inizio anno. Ed è già abbastanza per spiegare perché, attorno a Palazzo Chigi, il clima oggi sia diverso.
FAQ
Fratelli d’Italia è ancora il primo partito?
Sì, a fine marzo 2026 Fratelli d’Italia resta il primo partito nei sondaggi, anche se con un lieve calo rispetto alle settimane precedenti.
Il referendum ha danneggiato il governo Meloni?
Sì, la sconfitta sul referendum ha avuto un impatto politico evidente. Non ha provocato un crollo della maggioranza, ma ha reso il quadro più delicato.
Chi cresce nei sondaggi?
Negli ultimi rilevamenti il Partito democratico mostra segnali di crescita, e anche il Movimento 5 Stelle recupera qualcosa.
Il centrodestra è ancora avanti?
Sì, nel complesso il centrodestra resta competitivo e continua a mantenere una posizione forte.
Meloni è in difficoltà ?
Più che di crisi vera e propria, si può parlare di una fase meno semplice. Meloni resta centrale, ma il momento è più fragile rispetto a qualche settimana fa.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






