Gabriele Brustenghi morto a 85 anni, addio al manager che inventò gli sponsor nel calcio

Serena Comito

Gabriele Brustenghi morto a 85 anni, addio al manager che inventò gli sponsor nel calcio

Perugia perde una figura che, nel mondo dello sport, ha lasciato un segno vero. Gabriele Brustenghi è morto oggi, 30 marzo 2026, a 85 anni. Per molti non era soltanto un manager o un uomo di marketing: era uno che aveva capito prima di altri dove sarebbe andato il calcio moderno. I funerali si terranno martedì 31 marzo alle 11.30 nella chiesa di Montelaguardia, a Perugia.

Il suo nome resta legato a una delle svolte più importanti del calcio italiano. Alla fine degli anni Settanta fu infatti tra gli artefici dell’operazione Perugia-Pasta Ponte, la prima sponsorizzazione sulle maglie. Un passaggio che oggi sembra normale, ma che allora segnò una rottura netta con il passato. E che, secondo molti, ebbe anche un peso nell’arrivo di Paolo Rossi in biancorosso.

L’uomo dietro un’idea che sembrava impossibile

Oggi vedere un marchio stampato su una maglia non fa più notizia. Fa parte del paesaggio. Ma negli anni Settanta non era così. In quel momento il calcio italiano stava ancora dentro regole e abitudini che sembravano intoccabili. Brustenghi fu tra quelli che capirono che il gioco stava cambiando, e che attorno allo sport si stava aprendo uno spazio nuovo, fatto di immagine, comunicazione e impresa.

Non si limitò a intuire il cambiamento. Lo rese concreto. E in questo sta il punto. Non era uno che parlava di futuro e basta. Cercava di costruirlo. Per questo, ancora oggi, il suo nome viene associato a una svolta vera, non a una semplice trovata.

Il legame con Ellesse e il marketing sportivo internazionale

La sua storia non si ferma al Perugia. Un pezzo importante del suo percorso passa da Ellesse, marchio con cui lavorò a lungo occupandosi di immagine e comunicazione. È lì che il suo profilo assume una dimensione ancora più ampia, perché il suo raggio d’azione non resta chiuso all’Umbria o al calcio.

Negli anni il suo nome si intreccia con il grande sport internazionale, con eventi e personaggi che raccontano bene il livello del suo lavoro. Tennis, grandi manifestazioni, brand sportivi, operazioni di posizionamento: Brustenghi si muoveva in quel mondo con naturalezza, in una fase storica in cui il marketing sportivo non era ancora esploso come sarebbe successo dopo.

Festival del Fitness, Vivicittà e altri progetti

Chi lo conosceva sa bene che il calcio era solo una parte della storia. Gabriele Brustenghi ha legato il suo nome anche ad altri progetti importanti, a cominciare dal Festival del Fitness, che per molti anni è stato uno degli eventi simbolo del settore in Italia. Anche lì si ritrova la sua visione: capire prima degli altri dove si stava spostando l’attenzione del pubblico.

Nel suo percorso vengono ricordati anche Vivicittà e il Miami Beach Fitness Festival, a conferma di una capacità rara di muoversi tra sport, eventi e comunicazione senza restare fermo dentro un solo ambito.

Negli ultimi anni c’era poi anche Umbria Crossing, progetto portato avanti insieme ai figli Luca e Chiara, legato allo sport outdoor, ai cammini e alla valorizzazione del territorio. Un altro modo, diverso ma coerente, di tenere insieme sport, esperienza e identità dei luoghi.

Una figura che a Perugia non era una presenza qualunque

A Perugia, Gabriele Brustenghi non era un nome qualsiasi. Era una figura riconoscibile, una di quelle che nel tempo diventano parte del racconto della città. Non soltanto per ciò che hanno fatto, ma per il modo in cui lo hanno fatto.

Il ricordo che emerge oggi è quello di un uomo capace di guardare un po’ più avanti degli altri. Uno che aveva fiuto, visione, ma anche il coraggio di spostare i confini in un momento in cui certe mosse sembravano quasi fuori posto. È per questo che la sua morte ha colpito così tanto non solo lo sport umbro, ma anche chi in lui aveva visto un pezzo di modernità arrivare prima del previsto.

Domande frequenti

Chi era Gabriele Brustenghi?
Gabriele Brustenghi era un avvocato, manager e uomo di marketing sportivo, molto conosciuto a Perugia e ricordato per il suo ruolo pionieristico nel calcio e negli eventi sportivi.

Quanti anni aveva Gabriele Brustenghi?
Aveva 85 anni.

Perché Gabriele Brustenghi è considerato importante nel calcio?
Perché il suo nome è legato alla prima sponsorizzazione sulle maglie da calcio, l’operazione Perugia-Pasta Ponte del 1979, considerata una svolta storica.

Che rapporto aveva con Ellesse?
Ha lavorato a lungo con Ellesse, occupandosi di immagine e comunicazione in una fase importante per la crescita del marchio.

Quando ci sono i funerali di Gabriele Brustenghi?
I funerali si terranno martedì 31 marzo alle 11.30 nella chiesa di Montelaguardia, a Perugia.

Quali altri progetti aveva ideato o promosso?
Tra i progetti più ricordati ci sono il Festival del Fitness, Vivicittà, il Miami Beach Fitness Festival e, negli ultimi anni, Umbria Crossing.