Una notizia che ha colpito profondamente amici, familiari e conoscenti: Mario Iovine è venuto a mancare nelle scorse ore, lasciando un vuoto difficile da colmare nella comunità che lo circondava. A darne notizia è stata la sorella attraverso un messaggio pubblicato sul suo profilo social, un annuncio semplice ma carico di dolore.
Il commiato per Mario Iovine
Mario era conosciuto e apprezzato da molti. Sul suo profilo si presentava come un professionista dal sorriso grande, e, al di là delle definizioni formali emergeva soprattutto il lato umano: una persona capace di costruire relazioni sincere, di lasciare un segno positivo nella vita di chi lo incontrava.
Le parole condivise dalla famiglia hanno subito attivato una vera e propria ondata di affetto. Commenti pieni di incredulità , tristezza e ricordi personali hanno iniziato a moltiplicarsi sotto il post, segno evidente di quanto fosse stimato. Amici e conoscenti lo descrivono come una persona buona, disponibile, sempre pronta a una parola gentile o a un gesto di vicinanza.
Molti lo ricordano per la sua sensibilità e per quella capacità rara di far sentire gli altri ascoltati e compresi. Non a caso, tra i messaggi più ricorrenti emerge proprio il tema della sua bontà d’animo, un tratto che sembra averlo contraddistinto in ogni ambito della sua vita.
Una perdita che si fa sentire, una perdita che lascia sconfitti
La comunità di Caserta si stringe ora attorno alla famiglia, condividendo il dolore per una perdita improvvisa che ha scosso profondamente chiunque lo conoscesse, anche solo virtualmente. In momenti come questo, i social diventano luogo di memoria collettiva, dove ogni parola contribuisce a mantenere vivo il ricordo di chi non c’è più.
Mario non va via senza lasciare un regalo a questa terra. Momenti, Mario lascia i momenti che ha condiviso coi più. Momenti fatti di affetti, di legami autentici e di piccoli grandi gesti quotidiani che continueranno a vivere nei ricordi di chi gli ha voluto bene. Un addio che pesa, ma anche una testimonianza concreta di quanto una persona possa incidere nella vita degli altri con la propria presenza.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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