E’ morta Federica Forieri, lasciando la comunità di Arci Viterbo attonita.
Fonte principale: EtruriaNews
Chi era Federica Forieri?
Federica era la dirigente e responsabile per l’infanzia e l’adolescenza di Arci Viterbo, ed è stata per anni una figura cardine per le tante famiglie che hanno vissuto le esperienze dei centri estivi e della ludoteca di Arci Solidarietà Viterbo, situata presso le scuole Fantappié e De Amicis nel cuore della città .
Con una visione saldamente ancorata al concetto di “comunità educante”, al dialogo fra scuole, docenti, operatori e volontari, e al desiderio di costruire una rete solidale per la crescita e il benessere dei più piccoli, Federica ha lasciato in eredità alla città di Viterbo, e a tutti noi, un patrimonio inestimabile di valori civili, umani e politici.
Non un lavoro: una missione
Grazie alla sua gentilezza innata e all’inesauribile ottimismo che la contraddistinguevano, è riuscita a ideare e realizzare decine di iniziative per tutti. Parliamo di laboratori, eventi e attività pensati per trasformare la città in uno spazio realmente inclusivo.
Ha portato bambini e ragazzi a riscoprire il piacere del gioco libero nelle strade, nelle piazze e nei cortili. Sembrerà banale, eppure oggi non lo è. Queste iniziative hanno favorito l’incontro tra generazioni e il dialogo tra diverse realtà . Numerose famiglie di Viterbo hanno avuto il privilegio di conoscerla, apprezzandone l’impegno durante i centri estivi e i doposcuola.
Qui, decine di bambini e bambine sono cresciuti esplorando il mondo attraverso attività creative, giochi collettivi ed escursioni all’aria aperta.
Un’eredità che non si spegnerÃ
Il suo ricordo rimarrà per sempre impresso nella nostra memoria come testimonianza di una vita vissuta con generosità , dedizione e ascolto verso gli altri. Questo ci sprona a proseguire sul suo cammino, valorizzando gli importanti insegnamenti che ci ha lasciato. Federica è stata molto più di una collaboratrice o una compagna di lavoro: è stata un’amica preziosa che, con il suo impegno instancabile, ha reso migliore il mondo nel quale si è trovata a vivere.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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