Chi è Remon Karam, il ragazzo egiziano simbolo di speranza? One more Time con Luca Casadei, laurea, età, viaggio sul barcone, progetti, pregiudizi

Giorgia Tedesco

Remon Karam è stato ospite al noto podcast di Luca Casadei, One More Time, per raccontare cosa si prova davvero a viaggiare su un barcone, a sentirsi persi – soli – giudicati. Cosa si prova quando dentro di te, ti resta solo la speranza, quando sai che non puoi arrenderti. La puntata sarà disponibile già da questa sera sulle piattaforme streaming audio. Nel frattempo, però, conosciamo meglio il protagonista di questa straordinaria storia.

Chi è Remon Karam?

Arriva in Italia su un barcone a soli 14 anni: vi rendete conto? E per cosa, perché? Remon era in fuga da persecuzioni e violenze, ma oggi, è un giovane laureato e attivista impegnato nella difesa dei diritti umani. La storia di Remon è una di quelle che ti scavano dentro, con forza e concretezza brutale. Ti insegnano a sognare, cosa significhi trasformare una tragedia in una nuova possibilità di vita.

Nato in Egitto e appartenente alla comunità cristiana copta, Remon è stato costretto a lasciare il suo Paese nel 2013, in un contesto segnato da tensioni religiose e instabilità politica. Un viaggio difficile, affrontato attraverso il Mediterraneo, che lo ha portato sulle coste italiane ancora minorenne, carico di paure ma anche di speranza.

Dopo l’arrivo, l’accoglienza in Italia ha rappresentato per lui un punto di svolta. Inserito inizialmente in un centro, è stato poi adottato da una famiglia siciliana che lo ha accompagnato nel suo percorso di crescita personale e culturale. È qui che Remon ha iniziato a costruire il proprio futuro, partendo dalla scuola e arrivando fino all’università.

La rivincita: un sogno fatto di sudore e lacrime

Grazie a un impegno costante e a una determinazione fuori dal comune, Karam ha conseguito il diploma e successivamente due lauree. Di cui, almeno una, doveva assolutamente essere in studi interculturali e relazioni internazionali. Un traguardo che non rappresenta solo un successo personale, è qualcosa di più. Il segno tangibile di un’integrazione riuscita.

Oggi Remon è attivo nel campo dei diritti umani e dell’immigrazione, come vi abbiamo anticipato, e partecipa a incontri nelle scuole, eventi pubblici e iniziative sociali. Lo fa portando con sé il suo vissuto, racconta la sua esperienza per sensibilizzare le nuove generazioni su quanto sia importante dare un’occasione. Il suo impegno lo ha portato anche a collaborare con organizzazioni internazionali, tra cui l’UNICEF. L’obiettivo è sempre lo stesso: un mondo più equo.

Il lascito: un attimo di coraggio è oggi la speranza di molti

La sua storia è diventata nel tempo un simbolo per molti. Ci possiamo leggere dentro riscatto, capacità di superare stereotipi e pregiudizi legati al fenomeno migratorio, magari, ma anche speranza. Perché questo percorso dimostra come, dietro ogni viaggio, ci sia una persona con sogni, capacità e desiderio di costruire un futuro migliore.

Remon Karam non è soltanto un sopravvissuto, ma una voce attiva che continua a ricordare quanto sia importante non voltarsi dall’altra parte.