La tragedia si è consumata tra Castelvetrano e Santa Ninfa. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe perso il controllo della sua auto finendo fuori carreggiata. Una manciata di secondi. È bastato quello. Da lì in poi, solo sirene, apprensione e una notizia che nel giro di poco ha iniziato a circolare tra colleghi, familiari e persone che quel nome lo conoscevano bene.
Per ore si era parlato soltanto di un 49enne coinvolto in un grave incidente. Poi il quadro si è chiarito. Quel 49enne era Mario Fasulo, un uomo che lavorava come vigile urbano e che in tante persone, in queste ore, stanno ricordando con dolore sincero.
Chi era Mario Fasulo
Mario Fasulo aveva 49 anni e faceva il vigile urbano. Nelle prime ore dopo l’incidente il suo nome non era ancora emerso con chiarezza. C’erano solo pochi dettagli, frammentari, come accade spesso quando la notizia è freschissima. Poi, col passare del tempo, è arrivata l’identificazione.
Il dramma sulla strada tra Castelvetrano e Santa Ninfa
L’incidente è avvenuto nella mattinata di oggi, lungo il tratto tra Castelvetrano e Santa Ninfa, nei pressi dello svincolo della zona. Fasulo si trovava alla guida di una Fiat Panda quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo del mezzo. L’auto è finita fuori strada, terminando la sua corsa in una cunetta.
Non risultano, almeno dalle prime informazioni disponibili, altri veicoli coinvolti. E questo rende ancora più difficile ricostruire con esattezza cosa possa essere successo in quei momenti. Un malore? Una distrazione? Un imprevisto improvviso? È presto per dirlo. Gli accertamenti serviranno proprio a questo: capire che cosa abbia spezzato la normalità di quel tragitto.
In questi casi la dinamica arriva sempre dopo. Prima arriva lo choc. La foto mentale di un’auto uscita di strada, i lampeggianti, la gente che si ferma, i soccorritori che provano a fare il possibile. È il lato più crudele della cronaca stradale: la velocità con cui tutto cambia.
I soccorsi e il trasferimento che non c’è stato
Sul posto sono intervenuti rapidamente i soccorsi. Le condizioni di Mario Fasulo sono apparse subito molto gravi. Il 49enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Castelvetrano, mentre si stava valutando anche un trasferimento urgente con l’elisoccorso verso una struttura più attrezzata.
Quel trasferimento, però, non è mai avvenuto. Fasulo è morto poco dopo il ricovero.
Restano ancora da chiarire le cause dell’incidente
Sulla dinamica precisa del sinistro gli accertamenti sono ancora in corso. Gli investigatori dovranno verificare cosa sia accaduto nei secondi precedenti all’uscita di strada e se ci siano elementi utili a spiegare la perdita di controllo della vettura.
Per ora il quadro che emerge è quello di un incidente autonomo, senza il coinvolgimento di altri mezzi. Una ricostruzione che, se verrà confermata, sposterà tutta l’attenzione sui possibili fattori che possono aver inciso in quei momenti. Ma questo è il tempo delle verifiche, non delle conclusioni affrettate.
La sola certezza, purtroppo, è quella più dolorosa: Mario Fasulo non ce l’ha fatta.
FAQ finali
Chi era Mario Fasulo?
Mario Fasulo era il 49enne morto nel drammatico incidente avvenuto il 26 marzo 2026 tra Castelvetrano e Santa Ninfa. Lavorava come vigile urbano.
Dov’ è avvenuto l’incidente?
L’incidente si è verificato nel tratto stradale tra Castelvetrano e Santa Ninfa, nei pressi dello svincolo della zona.
Che auto guidava Mario Fasulo?
Mario Fasulo era alla guida di una Fiat Panda.
Mario Fasulo è morto sul posto?
No, è stato soccorso e trasportato in ospedale in condizioni gravissime, ma è morto poco dopo il ricovero.
Cosa si sa sulla dinamica?
Dalle prime informazioni si tratterebbe di un incidente autonomo, con l’auto finita fuori strada. Le cause esatte sono ancora in fase di accertamento.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






