A Milazzo si è diffusa oggi una notizia che tocca da vicino la memoria cittadina: Tanino Merrina è morto il 25 marzo 2026 all’età di 90 anni. Era conosciuto da tanti come lo storico titolare dell’edicola di via Luigi Rizzo e viene ricordato anche come l’ultimo dei “Pane e Muddica”, nome con cui in città era nota la sua numerosa famiglia.
Il suo non era soltanto un negozio. Per molti milazzesi quell’edicola era un punto fermo, uno di quei posti che attraversano le stagioni della città senza mai diventare anonimi. Chi comprava un giornale, chi passava per un saluto, chi ci entrava da ragazzo e ci è tornato da adulto: figure così finiscono per diventare parte del paesaggio urbano, anche senza cercarlo. Ed è questo il motivo per cui la sua scomparsa pesa oggi molto più del semplice annuncio di un lutto.
Un volto storico di Milazzo
Tanino Merrina viene ricordato come un commerciante storico di Milazzo, legato da decenni all’attività di via Luigi Rizzo. In una città dove i volti familiari contano ancora moltissimo, il suo nome era associato a una presenza costante, quasi quotidiana. Una di quelle persone che non hanno bisogno di presentazioni perché il loro lavoro, negli anni, è già diventato riconoscimento pubblico.
Per tanti era semplicemente Tanino dell’edicola. Ma dietro quella definizione così immediata c’era molto di più: c’era un uomo che aveva accompagnato la vita cittadina da dietro un banco, tra giornali, riviste, parole scambiate al volo e abitudini che resistono nel tempo.
L’ultimo dei “Pane e Muddica”
Tanino Merrina viene ricordato anche come l’ultimo fratello della famiglia “Pane e Muddica”. È un dettaglio che dice molto più di quanto sembri. Dentro quel soprannome c’è un pezzo di memoria popolare, di identità familiare, di storia condivisa da chi a Milazzo è cresciuto conoscendo nomi, parentele e soprannomi che valgono quasi quanto i cognomi.
Per questo la notizia della sua morte non riguarda soltanto il mondo del commercio cittadino. Tocca anche una dimensione più intima e collettiva insieme: quella delle famiglie conosciute, dei volti storici, delle persone che finiscono per rappresentare un pezzo di città senza mai uscire davvero dal loro quartiere, dalla loro strada, dal loro lavoro.
Una notizia che colpisce la città
Quando scompare una persona come Tanino Merrina, il dolore non passa solo dai parenti o dagli amici più vicini. Si allarga anche a chi lo conosceva semplicemente di vista, a chi entrava nella sua edicola senza sapere quasi nulla della sua vita privata, ma ne riconosceva il volto come parte naturale della città.
È lì che un’attività smette di essere soltanto un lavoro e diventa abitudine collettiva, memoria condivisa. Questa è probabilmente la sensazione più forte che oggi resta attorno al suo nome. Non soltanto la morte di un uomo anziano e conosciuto, ma la perdita di una presenza che per molti faceva parte della normalità.
I dettagli ancora attesi
La morte sarebbe avvenuta improvvisamente e la notizia è arrivata nelle prime ore di oggi. Non risultano ancora diffusi in modo completo particolari su funerali, camera ardente o ulteriori comunicazioni della famiglia.
Ma anche senza questi elementi, il tratto essenziale è già chiarissimo: Milazzo saluta una figura storica del suo tessuto commerciale e umano. E lo fa con quella forma di cordoglio silenzioso che spesso accompagna la scomparsa delle persone conosciute da tutti.
Il ricordo oltre la notizia
Ci sono morti che finiscono in cronaca e altre che toccano una comunità in modo più profondo, perché riguardano volti che sembravano esserci da sempre. Tanino Merrina apparteneva a questa seconda categoria. La sua edicola, il suo nome, il suo volto erano entrati nella quotidianità di Milazzo fino a diventarne parte.
Adesso resta il ricordo di una figura familiare, legata a un mestiere semplice solo in apparenza. Perché in realtà stare per anni dietro un banco, nello stesso luogo, significa vedere passare generazioni, cambiamenti, stagioni della città. E significa, senza clamore, diventare memoria.
FAQ
Chi era Tanino Merrina?
Tanino Merrina era lo storico titolare dell’edicola di via Luigi Rizzo a Milazzo.
Quanti anni aveva Tanino Merrina?
Aveva 90 anni.
Quando è morto Tanino Merrina?
È morto il 25 marzo 2026.
Perché era conosciuto a Milazzo?
Per la sua lunga attività di edicolante e per il legame con la famiglia nota in città come “Pane e Muddica”.
Sono noti i dettagli dei funerali?
Al momento non risultano ancora diffusi in modo completo.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






