Dimentichiamo spesso che dietro la professione ci sono uomini e donne, con famigli e amici, e purtroppo questo ci viene spesso alla mente di fronte a simili tragedie: il Dottor Giuseppe Gatti, apprendiamo, si è spento a soli 55 anni, stroncato da un malore improvviso.
Chi era il Dottor Giuseppe Gatti?
Professionista stimato e conosciuto, Gatti era originario di Brescia ma da anni lavorava a Trieste, dove esercitava come cardiochirurgo presso l’ospedale di Cattinara. Una carriera costruita con impegno e competenza, è innegabile. Ed è stata proprio questa dedizione ad averlo portato a diventare un punto di riferimento nel suo campo.
Una morte inaspettata: una perdita per tutto il settore
La notizia della sua scomparsa si è diffusa con una velocità strabiliante. E’ rimbalzata in ogni reparto, in ogni ufficio e in ogni sportello locale. Esterrefatta, tutta la comunità partecipa al dolore che unisce i due Comuni. Viene descritto, fra i singhiozzi, come un medico disponibile, sempre pronto all’ascolto, capace di affrontare anche le situazioni più delicate con lucidità e sensibilità .
Da quanto possiamo sapere, comunque, la morte sarebbe stata causata da un malore improvviso. E proprio come gli eventi inattesi, ha colpito per la sua drammaticità . Quel che è certo è che, nel mondo sanitario, la perdita di Gatti lascia un vuoto importante. Colleghi e collaboratori ne sottolineano la dedizione al lavoro e la serietà professionale, qualità che lo avevano reso una figura rispettata all’interno delle strutture in cui operava.
L’uomo sotto il camice: l’eredità dietro la professionalitÃ
Ma al di là del camice, resta il ricordo di una persona che aveva fatto della medicina una missione quotidiana, vissuta con rigore e umanità . Un medico che, nel silenzio del suo lavoro, ha accompagnato e sostenuto tantissimi pazienti. Soprattutto nei momenti più difficili. La sua scomparsa, dunque, rappresenta una perdita non solo per la sanità , ma anche per chi ha avuto modo di conoscerlo da vicino.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
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