Morto Giorgio Donsì, ex rettore dell’Università di Salerno: lutto nel mondo accademico

Serena Comito

Morto Giorgio Donsì, ex rettore dell’Università di Salerno: lutto nel mondo accademico

Certe notizie colpiscono un territorio intero anche quando non riguardano la politica o la cronaca nera. Colpiscono perché toccano la memoria di un’istituzione, di una città, di migliaia di persone passate negli stessi corridoi. È quello che sta accadendo oggi, mercoledì 25 marzo 2026, dopo la scomparsa del professor Giorgio Donsì, professore emerito ed ex rettore dell’Università degli Studi di Salerno. A dare la notizia è stato direttamente l’ateneo, che ha diffuso una nota di cordoglio a nome dell’intera comunità accademica.

Il nome di Donsì è legato a una stagione importante di UNISA. Non a un passaggio marginale, ma a un tratto preciso della sua crescita. L’Università di Salerno lo ricorda infatti come rettore dal 1995 al 2001, anni in cui l’ateneo attraversò una fase complessa ma decisiva, lasciandosi alle spalle difficoltà strutturali e organizzative per imboccare una traiettoria di rilancio. Anche Fanpage, rilanciando il messaggio ufficiale, sottolinea proprio questo: durante il suo mandato, Donsì viene ricordato come una figura capace di imprimere una svolta verso innovazione e sviluppo.

La notizia della morte ha avuto un peso immediato nel mondo universitario campano. Nella comunicazione diffusa dall’ateneo, il rettore Virgilio D’Antonio ha espresso la partecipazione al dolore della famiglia e ha descritto Giorgio Donsì come una figura che ha segnato “in modo indelebile” il percorso professionale e personale di colleghi e studenti. Non è la formula fredda di circostanza che si legge nei messaggi ufficiali fatti tanto per farli. Qui si percepisce il riconoscimento per uno di quei nomi che hanno lasciato una traccia vera.

Una vita lunga dentro l’università

C’è un dettaglio che basta da solo a far capire quanto fosse profondo il suo legame con l’Università di Salerno. Nella nota pubblicata oggi, l’ateneo ha ripreso alcune parole che Donsì aveva scritto nel 2016, al termine del suo servizio, ricordando di aver fatto parte della comunità accademica salernitana per trenta anni della sua vita. Anche Fanpage insiste sullo stesso punto: oltre tre decenni spesi dentro quell’università, non come presenza di passaggio, ma come figura centrale della sua storia recente.

Il suo profilo accademico resta visibile ancora oggi nella rubrica ufficiale di UNISA, dove Giorgio Donsì compare come Professore Emerito del Dipartimento di Ingegneria Industriale, con sede nel campus di Fisciano. È un elemento importante perché restituisce l’altra faccia della sua figura: non soltanto ex rettore, ma docente e riferimento scientifico nell’area dell’ingegneria.

Gli anni da rettore e il rilancio dell’ateneo

Quando si parla di Giorgio Donsì, il punto più forte resta il suo mandato alla guida dell’università. La pagina ufficiale dei rettori precedenti dell’Ateneo e la nota di cordoglio convergono sul periodo: dal 1995 al 2001. Sono anni che, col passare del tempo, hanno assunto un peso ancora più evidente, perché vengono letti come una fase di consolidamento e crescita per l’Università di Salerno.

Il ricordo che emerge oggi è quello di un rettore capace di tenere insieme visione istituzionale e concretezza. Nella ricostruzione rilanciata dalla stampa, Donsì viene associato a un’idea di università che doveva reggere l’urto delle difficoltà e allo stesso tempo guardare avanti. Non a caso, nel messaggio dell’ateneo si parla di una eredità “concreta e duratura”, lasciata sia nella crescita dell’università sia nello sviluppo del campus, oggi considerato tra i poli più rilevanti del Mezzogiorno.

Un lutto che va oltre le aule

Il cordoglio non è rimasto confinato nei canali ufficiali dell’università. In poche ore la notizia è stata rilanciata anche da pagine locali e da figure pubbliche campane, segno che il nome di Giorgio Donsì non apparteneva solo alla memoria interna dell’ateneo, ma a un pezzo più ampio della vita pubblica salernitana e regionale. È uno di quei casi in cui il lutto accademico diventa quasi subito lutto civile, perché la persona scomparsa viene percepita come parte della storia di un territorio.

Ed è qui che sta il senso vero di questa notizia. La morte di Giorgio Donsì non viene vissuta soltanto come la scomparsa di un ex rettore. Per molti, soprattutto tra chi ha conosciuto l’Università di Salerno negli anni della sua crescita, rappresenta l’addio a una figura che ha accompagnato un passaggio importante dell’ateneo. Uno di quei professori e dirigenti universitari che, nel bene o nel male, finiscono per coincidere con una stagione intera.

Il ricordo che resta

Nelle ore successive alla notizia, il tratto che torna con più forza è sempre lo stesso: Giorgio Donsì viene ricordato come uomo delle istituzioni, docente emerito, ex rettore e figura di riferimento per la comunità universitaria. Un profilo che unisce il rigore accademico al senso di appartenenza verso l’università salernitana, alla quale lui stesso aveva riconosciuto di aver dato e condiviso anni intensi di lavoro e motivazioni profonde.

Per questo la sua scomparsa pesa così tanto. Perché con Giorgio Donsì se ne va uno dei nomi che hanno contribuito a costruire l’identità dell’Università di Salerno nel passaggio verso una fase nuova. E quando muore una figura così, il dolore non resta mai soltanto personale: diventa memoria collettiva.

FAQ

Chi era Giorgio Donsì?
Giorgio Donsì era professore emerito del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Salerno ed ex rettore dell’ateneo.

Quando è stato rettore dell’Università di Salerno?
Ha guidato l’ateneo dal 1995 al 2001.

Quando è morto Giorgio Donsì?
La scomparsa è stata resa nota mercoledì 25 marzo 2026.

Perché Giorgio Donsì è una figura importante per UNISA?
Perché viene ricordato come uno dei protagonisti di una fase di innovazione, rilancio e crescita dell’Università di Salerno.