Addio ad Agostino Rombolà, ex sindaco di Drapia: la comunità piange una figura storica

Daniela Devecchi

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Addio ad Agostino Rombolà, ex sindaco di Drapia: la comunità piange una figura storica

Ci sono nomi che, in un paese, finiscono per diventare parte del paesaggio umano. Non servono grandi presentazioni: basta pronunciarli e tutti capiscono di chi si sta parlando. Agostino Rombolà era uno di questi. La notizia della sua morte, arrivata il 24 marzo 2026, ha colpito profondamente Brattirò, Drapia e più in generale il territorio vibonese, dove era conosciuto da molti non solo per la sua professione, ma anche per il suo lungo legame con la vita pubblica locale.

Aveva 83 anni. Era nato a Drapia il 15 gennaio 1943 ed era una figura nota sia come ingegnere sia come ex sindaco di Drapia, incarico ricoperto tra il 1990 e il gennaio 1992. Nel corso degli anni il suo nome è rimasto legato alle vicende amministrative del Comune e ai temi più sentiti dalla comunità, soprattutto quelli che riguardavano lo sviluppo del territorio.

La sua scomparsa lascia il segno perché non riguarda soltanto un ex amministratore. Riguarda una persona che, per decenni, ha avuto un ruolo riconoscibile nella vita del paese, mantenendo una presenza concreta e un interesse costante per ciò che accadeva attorno a lui.

Le origini di Agostino Rombolà e il legame con Drapia

Agostino Rombolà era profondamente legato alla sua terra. Era nato a Drapia e viveva a Brattirò, frazione con cui il suo nome è rimasto fortemente associato. In contesti come questi, dove la dimensione pubblica e quella personale spesso si intrecciano, il rapporto con il territorio conta quasi quanto il percorso professionale.

Il suo era un profilo conosciuto e ben radicato nella comunità. Non parliamo di una presenza sporadica o lontana, ma di una figura che è rimasta nel tempo dentro il racconto civile del paese. Chi lo conosceva lo identificava con immediatezza, anche attraverso quel soprannome con cui veniva ricordato da tanti compaesani.

La carriera da ingegnere e l’impegno nella vita pubblica

Nel suo percorso c’è stata innanzitutto la professione. Agostino Rombolà era un ingegnere, e questo aspetto ha contribuito a definire il suo profilo pubblico. In realtà, però, limitarsi al mestiere sarebbe riduttivo. La sua figura ha avuto un peso anche sul piano amministrativo e civico, e non solo negli anni in cui ha ricoperto incarichi istituzionali.

Con il passare del tempo, infatti, è rimasto una voce conosciuta nel dibattito locale. Non era uno di quelli che, chiusa una stagione politica, spariscono del tutto dalla scena. Al contrario, ha continuato a interessarsi alle questioni del territorio, intervenendo su temi importanti per il futuro di Drapia.

Questa continuità spiega perché la sua morte sia stata vissuta come la perdita di un riferimento storico per una parte della comunità. Non per forza un riferimento unanime, perché la vita pubblica raramente lo è, ma certamente un volto noto, riconoscibile, presente.

Quando fu sindaco di Drapia

Uno dei passaggi più importanti della sua biografia resta l’esperienza da sindaco di Drapia. Rombolà guidò il Comune a partire dal 1990, in una fase in cui la politica locale aveva un peso molto diretto nella vita quotidiana delle persone. Strade, urbanistica, servizi, scelte amministrative: tutto passava da lì, dal rapporto stretto tra amministrazione e cittadinanza.

Il suo mandato si concluse nel gennaio del 1992, ma il legame con la storia politica del Comune non si è mai davvero interrotto. Anche negli anni successivi il suo nome è rimasto presente nella memoria amministrativa di Drapia, come accade a chi ha occupato un ruolo centrale in momenti particolari della vita di un paese.

È anche per questo che, nel ricordarlo, molte persone hanno unito due dimensioni diverse ma complementari: quella professionale e quella istituzionale. Da una parte l’ingegnere, dall’altra l’ex sindaco. In mezzo, una lunga permanenza nel tessuto civile del territorio.

Il suo nome e la questione del Piano Strutturale Comunale

Negli ultimi anni Agostino Rombolà era tornato al centro dell’attenzione pubblica anche per il suo interessamento sul Piano Strutturale Comunale di Drapia, tema molto sentito per il futuro urbanistico del Comune. Si era espresso con chiarezza sulla necessità di portare avanti questo percorso e il suo nome è riemerso proprio in relazione a quella vicenda.

Questo dettaglio racconta bene un aspetto del suo carattere pubblico: la volontà di non restare indifferente davanti alle questioni importanti del paese. Anche a distanza di anni dall’esperienza in municipio, continuava a seguire da vicino ciò che riguardava Drapia, dimostrando una partecipazione che andava oltre i ruoli formali.

In fondo, è spesso così nei piccoli centri: certe figure non smettono mai davvero di essere considerate parte attiva della comunità, anche quando non siedono più in un ufficio pubblico.

Il ricordo della comunità di Brattirò

La morte di Agostino Rombolà ha suscitato commozione soprattutto a Brattirò, dove era molto conosciuto. In queste ore il sentimento prevalente è quello che accompagna la scomparsa di una persona che apparteneva alla memoria viva del paese. Non solo per quello che ha fatto, ma per il fatto stesso di esserci stato a lungo, con continuità, dentro i passaggi della vita collettiva.

La percezione, in casi come questo, è sempre la stessa: se ne va una persona, ma con lei si chiude anche un pezzo di storia locale. Un modo di vivere il territorio, di discuterne, di prendere parte alle sue vicende. È una perdita che tocca la sfera privata, naturalmente, ma anche quella pubblica, perché alcuni nomi finiscono per rappresentare entrambe.

I funerali di Agostino Rombolà

Per l’ultimo saluto ad Agostino Rombolà è stata fissata la cerimonia funebre per mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 15:30, nella chiesa di San Pietro Apostolo di Brattirò. Sarà quello il momento in cui familiari, amici, conoscenti e cittadini potranno stringersi attorno al ricordo di una figura che ha lasciato un segno riconoscibile nella comunità.

In giornate come queste il dolore personale si intreccia con quello collettivo. Succede quando la persona scomparsa non appartiene solo ai propri cari, ma anche alla memoria di un luogo.

Un nome che resta nella storia locale

Agostino Rombolà lascia il ricordo di un uomo legato al suo territorio, alla professione e alla vita amministrativa di Drapia. Aveva attraversato stagioni diverse, mantenendo un profilo sempre riconoscibile per la comunità che lo circondava.

Il suo nome resterà associato a una fase precisa della storia del Comune, ma anche a un modo di stare dentro il paese senza recidere mai il rapporto con ciò che accadeva. Per questo la sua morte non viene letta soltanto come la scomparsa di un ex sindaco o di un professionista stimato, ma come l’addio a una presenza che per molti faceva parte della normalità quotidiana.

Quando muore una figura così, il paese se ne accorge subito. E il silenzio, per un momento, pesa un po’ di più.

FAQ

Chi era Agostino Rombolà?

Agostino Rombolà era un ingegnere ed ex sindaco di Drapia, molto conosciuto a Brattirò e nel territorio vibonese.

Quanti anni aveva Agostino Rombolà?

Aveva 83 anni. Era nato il 15 gennaio 1943.

Quando è morto Agostino Rombolà?

È morto il 24 marzo 2026.

Quando fu sindaco di Drapia?

Fu sindaco di Drapia dal 1990 al gennaio 1992.

Dove si svolgono i funerali di Agostino Rombolà?

I funerali si svolgono mercoledì 25 marzo 2026 alle 15:30 nella chiesa di San Pietro Apostolo di Brattirò.