Chi è in vantaggio al Referendum? Si vota fino alle 15, chi vincerà il Si o il No?

Giorgia Tedesco

Le ultime notizie che abbiamo, risalenti a ieri sera, ci informano dell’affluenza registrata alle urne per il Referendum sulla Giustizia: hanno votato quasi il 47% degli aventi diritto. Parliamo dunque di numeri non indifferenti, mostrando uno straordinario interesse per la faccenda. Ma, come mai questo cambiamento rispetto a gli anni passati?

I Referendum negli anni scorsi

Lo scorso anno, se ricordate, ci fu il il referendum abrogativo su lavoro e cittadinanza per residenti stranieri e ad esso votare meno del 23 % dei cittadini, tre anni ancor prima, però, ci fu un referendum simile a quello odierno. Nel 2022 si votava anche per la separazione delle funzioni tra i magistrati, e raggiunse solo il 20,9%. Negli anni della pandemia, invece, quando bisognava determinare se fosse o meno il caso di ridurre il numero dei parlamentari, anche lì, l’affluenza rimase sotto il 40 %. Perché stavolta le cose sono cambiate così?

I dati del momento: l’Emilia Romagna sbaraglia le altre regioni

I dati sono stati comunicati dal Viminale e raccolti nelle 61.533 sezioni elettorali distribuite sul territorio nazionale. Emilia-Romagna sembra distinguersi con la percentuale più alta di votanti secondo le prime stime, mentre Sicilia e Calabria chiudono la classifica con i numeri più bassi.

Fino a quando si vota per il Referendum

Gli elettori potranno recarsi alle urne fino alle ore 15 di lunedì 23 marzo, senza che sia necessario raggiungere un quorum.

Cosa ha portato i votanti a presentarsi alle urne?

Le opinioni degli analisti sono comunque molto differenti a tal proposito. Molti ritengono che, se superassimo il 50 % delle adesioni, potremmo trovarci di fronte a un grande desiderio di vedere la vittoria del Si; altrettanti, però, ritengono che invece questo sia un moto di ribellione politica.

E’ probabile che, invece, questa affluenza sia dunque dovuta al desiderio di opporsi al Governo in carica votando per il NO. Spinta che potrebbe dunque ribaltare completamente i risultati finali. Staremo a vedere. Voi, che ne pensate, dobbiamo o meno cambiare le cose?