Il dramma nel pomeriggio di domenica 22 marzo 2026 lungo la provinciale 280. Lutto cittadino a Castel San Giorgio. Il sindaco: “Ennesima tragedia su una strada che segnaliamo come pericolosa da anni.”
Antonio Capaldo aveva 17 anni. Viveva a Roccapiemonte, era originario di Castel San Giorgio, provincia di Salerno. Domenica pomeriggio era in sella al suo scooter. Non è più tornato a casa.
L’incidente è avvenuto il 22 marzo 2026 lungo la strada provinciale 280 San Pasquale, nella zona di Codola. Per ragioni ancora da chiarire, Antonio ha perso il controllo del mezzo ed è andato a sbattere contro un palo della luce. Un impatto violentissimo. Il 118 è arrivato in pochi minuti, ma non c’era niente da fare. I medici hanno constatato il decesso sul posto.
Le indagini
Sulla provinciale 280 sono intervenuti i carabinieri, la polizia locale di Roccapiemonte e i vigili del fuoco. I rilievi sono stati coordinati dal pubblico ministero Fiorillo. La prima ricostruzione parla di un incidente autonomo: nessun altro veicolo coinvolto. Si indaga sulla velocità, sulle condizioni dell’asfalto, sulla possibilità che un animale abbia attraversato la carreggiata costringendo il ragazzo a una frenata brusca. Per ora sono ipotesi. La dinamica esatta non è ancora stata stabilita.
Il dolore di due paesi
Castel San Giorgio e Roccapiemonte si sono fermate. Il Comune di Castel San Giorgio ha proclamato il lutto cittadino. Il sindaco di Roccapiemonte Carmine Pagano ha scritto: “Sono profondamente addolorato per l’ennesima tragedia su strada che ha causato la morte di un giovane.”
La parola “ennesima” non è casuale. Pagano quella strada la conosce bene, e da anni chiede alla Provincia di Salerno di intervenire: “Continuiamo a segnalare da anni la pericolosità di questa strada. Bisogna trovare una soluzione per limitare la velocità e la pericolosità di un’arteria sempre molto trafficata, anche da mezzi pesanti.”
Le segnalazioni ci sono state. I lavori no. Domenica è morto un ragazzo di 17 anni.
Antonio Capaldo era uno studente. Aveva tutta la vita davanti. Su quella provinciale 280, nel pomeriggio di una domenica di marzo, quella vita si è interrotta contro un palo. La famiglia adesso deve seppellirlo. E quella strada è ancora lì, uguale a prima.
Informazioni aggiornate al 23 marzo 2026. Indagini in corso.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






