La comunità di Brienza si è svegliata con una notizia che ha lasciato un vuoto profondo: la scomparsa di Pasquale Varallo, formatore AIB e storico volontario, una figura conosciuta e stimata non solo nel territorio lucano ma anche nell’ambito più ampio della Protezione Civile.
Pasquale Varallo: esempio costante di dedizione e amore per il suo lavoro
Pasquale non era semplicemente un volontario, ma viveva ogni giorno ciò a cui si dedicava. Con discrezione e costanza, senza cercare visibilità ma lasciando un segno concreto in ogni attività a cui prendeva parte. Il suo impegno soprattutto sulla problematica degli incendi boschivi lo aveva reso un punto di riferimento per molti, soprattutto per i più giovani. E anche questi ultimi conservano un certo ricordo di lui: della sua capacità trasmettere passione e senso del dovere, ma anche di creare legami autentici. Durante le esercitazioni, nei momenti più impegnativi come nelle situazioni di emergenza, Pasquale c’era sempre. Non solo con la sua esperienza, ma con una presenza rassicurante, fatta di parole misurate e gesti concreti.
Il suo ruolo di formatore AIB non si limitava all’insegnamento tecnico. Per lui, preparare i volontari significava anche trasmettere valori: il rispetto per il territorio, la responsabilità verso la comunità, lo spirito di squadra. In un’epoca in cui tutto sembra correre veloce, Pasquale rappresentava un esempio di dedizione autentica, costruita nel tempo e consolidata sul campo.
I ricordi che aleggiano nel tempo della consapevolezza
L’immagine che molti conservano di lui è quella di un uomo in azione, determinato, mentre affronta le discese con sicurezza, impegnato nelle attività operative, con il tricolore tra le mani e lo sguardo concentrato. Un simbolo, quel tricolore, che per lui non era solo un segno di appartenenza, ma un impegno concreto verso il Paese e verso gli altri.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio. Colleghi volontari, amici e cittadini hanno voluto ricordarlo sottolineando non solo le sue capacità, ma soprattutto la sua umanità. “Una persona che c’era sempre”, è una delle frasi che più spesso ricorre tra chi lo ha conosciuto.
Ciò che rimane, ciò che aiuta a sopravvivere
Alla famiglia di Pasquale Varallo si stringe oggi l’intera comunità, consapevole di aver perso non solo un volontario esemplare, ma un uomo che ha fatto della solidarietà una scelta di vita. Un’eredità importante, quella che lascia, fatta di insegnamenti, gesti e valori che continueranno a vivere attraverso chi ha avuto la fortuna di camminare al suo fianco. E proprio così molti scelgono di immaginarlo: ancora in movimento, ancora presente, accanto ai suoi colleghi, lungo quei percorsi che ha percorso tante volte, con lo stesso spirito che lo ha sempre contraddistinto. Pasquale Varallo non c’è più, ma il suo esempio resta. E continuerà a indicare la strada.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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